Guerra Ucraina, Ue colpisce le banche russe: sette istituti fuori dallo Swift

2 Marzo 2022, di Mariangela Tessa

Dopo una lunga maratona diplomatica, alla fine è arrivata l’intesa finale:  l’Ue ha formalizzato l’attesa esclusione di una lista di banche russe dal sistema di pagamenti Swift. E’ forse la sanzione che potrebbe far più male a Mosca e non a caso il negoziato tra i Paesi membri è stato durissimo.

Banche russe, la lista di quelle sanzionate

Le banche finite nel mirino dell’Unione europea sono  Vtb Bank, Veb, Bank Rossiya, Bank Otkritie, Sovcombank , Novikombank e Promsvyazbank. Mancano dalla lista Gazprombank, lasciata almeno per ora fuori dalle misure restrittive. Un sospiro di sollievo per l’Italia, che potrà quindi continuare a pagare il metano russo con gli strumenti usati in tempi di pace.

Manca anche il maggior gruppo bancario russo, Sberbank. E i motivi non sono legati solo al gas. Come spiega una fonte europea l’Unione ha bisogno di lasciarsi uno spazio di manovra per poter continuare a infliggere sanzioni via via più dannose. Gazprombank e Sberbank, insomma, potrebbe essere salve solo per una manciata di giorni. Anche perché per il G7 e l’Ue la strada della deterrenza resta quella delle sanzioni civili.

La decisione sarà ora adottata formalmente per procedura scritta, poi il testo dovrà essere tradotto nelle lingue della Ue, infine la decisione entrerà in vigore alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Che cosa è lo Swift

Swift, la società per le telecomunicazioni finanziarie interbancarie mondiali, è il principale sistema di transazioni utilizzato dalle banche per effettuare pagamenti transfrontalieri rapidi e sicuri, consentendo al commercio internazionale di fluire senza intoppi. È diventato il principale meccanismo per il finanziamento del commercio internazionale. Nel 2020, circa 38 milioni di transazioni sono state inviate ogni giorno sulla piattaforma Swift, facilitando trilioni di dollari di affari, scrive il Guardian.

Johnson assicura: “pronte nuove sanzioni”

Ma le sanzioni verso la Russia non sembrano essere terminate.

“L’Occidente è pronto a intensificarle finché sarà necessario”, ha avvertito il primo ministro britannico Boris Johnson. Lo schema del nuovo pacchetto potrebbe comprendere anche lo stop all’uso dello spazio marittimo da parte dei russi. “L’annuncio delle sanzioni occidentali ha già un impatto massiccio, dopo quanto sta accadendo non può esserci alcun business as usual”, ha spiegato il ministro delle Finanze tedesco Christian Lindner nella riunione dei responsabili dell’Economia dei Paesi del G7.

Misure saranno prese anche nei confronti dei media russi: “Sarà operativa inoltre nelle prossime ore la messa al bando di Russia Today e Sputnik da tutti i media Ue: televisione, satellite, streaming, app, Iptv e Isp”, ha annunciato il commissario al Mercato interno Thierry Breton.