Guerra dazi: Cina gioca la carta “Fentanyl” per uscire dall’impasse

2 Aprile 2019, di Mariangela Tessa

Mentre continuano i colloqui Wahington-Pechino per raggiungere un accordo commerciale che metta fine a un anno circa di guerra a colpi di dazi, la Cina prova a convincere gli Stati Uniti ad abolire tutti i dazi sulle merci cinesi, offrendo in cambio una sospensione delle tariffe sull’import di auto e componentistica, decise nel luglio scorso in risposta ai dazi americani su 250 miliardi $ di prodotti cinesi. Ma non solo.

Pechino ha annunciato anche un divieto totale alla produzione e alla vendita di tutte le varianti del Fentanyl, potente droga sintetica molto diffusa negli Stati Uniti. Il fentanyl di per sé era già sulla lista delle sostanze proibite, ma con il nuovo divieto si cercherà di evitare che ne vengano prodotte varianti con effetti simili ma tecnicamente legali.

Sebbene nessuna delle presunte concessioni rappresenti una novità, Pechino spera che contribuiranno a promuovere “un’atmosfera positiva” per i colloqui di questa settimana. Le ultime mosse indicano che la Cina sta cercando di mantenere lo slancio nei negoziati commerciali mentre si entra nelle battute finali in vista di un accordo. Pechino è determinata come non mai a prevenire un’escalation di attriti, alla luce del forte rallentamento della sua economia.

Sempre su questo fronte, il capo economista di Moody’s, Mark Zandi ha ribadito oggi che qualora l’accordo tra i due paesi non dovesse arrivare nel breve periodo, l’economia mondiale rischierebbe una caduta in recessione.