Grosset (Unicredit): “liquidità non è mai troppa, record per i certificates nel 2018”

2 Aprile 2019, di Alessandro Chiatto

La liquidità in portafoglio “non è mai troppa, perché è sempre un’opportunità sulla quale costruire una strategia di investimento”. Lo ha detto a Wall Street Italia lo Specialista Certificates di UniCredit. Parlando a margine della decima edizione del Salone del Risparmio, Christophe Grosset, ha citato la crescita del numero di persone che sceglie direttamente i certificate sui mercato ma anche chi le sottoscrive.

“Nel 2018 abbiamo conosciuto un record sulle sottoscrizioni in termini di certificates, che hanno superato i 10 miliardi. I primi dati del 2019 ci danno un rialzo del 15-20%” nel primo trimestre. La liquidità quando abbinata a un vero valore aggiunto può essere investita in modo proficuo”, ha dichiarato Grosset, che ha presentato le novità dell’offerta certificates della banca. “Venerdì entreranno nel mercato 36 nuovi cash collect e l’obiettivo è offrire rendimenti a chi vuole investire”.

Grosset ha offerto un esempio per il certificate con riferimento l’azione Fiat e scadenza dicembre 2020. È garantito quest’anno il pagamento di cedole trimestrali del 2,30% con una condizione per il 2020. Chi ha il certificato in portafoglio va a incassare nel 2019 il 2,3%, poi se Fiat rimane sopra 8,45 euro si pagherà ancora 2,3%. Al raggiungimento della scadenza scatta naturalmente il rimborso. Al momento le Fiat valgono 13,824 euro (+1,72%).

“Chi investe in certificates lo fa per salvaguardare il proprio patrimonio, ma anche perché è difficile trovare rendimenti in questo momento“, come spiega il manager di UniCredit. “Gli italiani tengono liquidità per proteggere il capitale (‘non perdere’ è la parola d’ordine che sentiamo da fi chi fa il consulente in questi giorni”)” e per cercare rendimento. In questo contesto il certificates consente di portare una risposta concreta e personalizzata al cliente.