Grillo ci riprova con ipotetico “piano B”, mercato sbanda

27 Luglio 2018, di Mariangela Tessa

Il fondatore del Movimento Cinque Stelle Beppe Grillo torna a parlare della possibilità di un referendum sull’euro. Lo fa in un’intervista rilasciata a Ian Bremmer, per la trasmissione americana GZeroWorld, e pubblicata sul proprio blog.

Nell’intervista del 23 luglio scorso, Grillo dice che, dato il calo degli elettori, “probabilmente la democrazia deve essere sostituita con qualcos’altro” e ipotizza una “estrazione casuale” di parlamentari.

Grillo, oggi garante del primo partito italiano, guidato da Luigi Di Maio, parla anche di euro e di un ipotetico “piano B”, cioè la fine della moneta comune, e dice di essere sempre a favore di un referendum sulla questione.

“Abbiamo proposto un referendum sull’euro. Far decidere al popolo italiano se rimanere dentro l’euro, non l’Europa, nell’euro o no”, dice Grillo secondo il testo italiano dell’intervista, pubblicato sul suo blog. Il referendum è un modo per iniziare una conversazione su un ipotetico piano B. Cioè noi non abbiamo un piano B, in caso succedesse qualcosa. Oggi da un momento all’altro cambia tutto… basta un tweet dall’altra parte del mondo per trasformare la politica economica di una nazione. Devi avere un piano B. Sono sicuro che la Germania e la Francia hanno un piano B. Non dico di lasciare l’Euro cosi, ma di lasciar decidere al popolo italiano con un referendum. Sarò sempre a favore di un referendum”, dice ancora.

Immediata la reazone sul mercato dei titoli di stato con il Btp che ha visto un balzo dei rendimenti con un contestuale ampliamento dello spread, mentre Piazza Affari ha annullato il precedente rialzo.

“Nel momento in cui le esternazioni di Beppe Grillo sul fatto che il parlamento non ha più ragion d’essere e che si dovrebbe fare un referendum sull’euro sono state rilanciate , il mercato ha perso terreno” dice un trader del secondario italiano.