Green pass: durata illimitata per chi ha la terza dose

26 Gennaio 2022, di Alessandra Caparello

In molti gli italiani che stanno ricevendo la terza dose del vaccino anti Covid e il conseguente green pass, il certificato verde che consente l’accesso a moltissime attività. Ma quando scade il certificato verde dopo aver ricevuto la terza dose?

Ebbene il governo starebbe valutando una durata illimitata del green pass a chi ha fatto la terza dose. Questo perché al momento non ci sono indicazioni per una possibile quarta dose e per evitare che in seguito gli italiani debbano ricorrere, benchè vaccinati con tre dosi, a dover effettuare i tamponi ogni 48 ore per accedere al posto di lavoro, andare al ristorante, a teatro, prendere i mezzi pubblici, insomma fare tutte quelle attività per cui ora è richiesto d’obbligo il green pass.
La decisione definita dovrebbe arrivare dopo l’elezione del nuovo presidente della Repubblica.

Il via libera ai richiami è arrivato a metà settembre e secondo le stime del Ministero della Salute sarebbero circa 100 mila gli italiani che a metà marzo dovrebbero ricorrere al tampone per accedere nei posti di lavoro, alle attività essenziali e di svago. A maggio si arriverà a contare una quota complessiva di popolazione con booster ricevuto da oltre 6 mesi di circa 7 milioni di persone.

Green pass: cos’è e dove è necessario

La Certificazione verde COVID-19, green pass, è lo strumento che, in Italia, consente di viaggiare, prendere i mezzi di trasporto pubblico e di accedere ai luoghi di lavoro, a scuola, all’università, alle strutture sanitarie, ai locali che offrono servizio di ristorazione e agli alberghi. Permette, inoltre, di usufruire di alcuni servizi e partecipare a numerose attività culturali, ricreative e sportive.

L’utilizzo della Certificazione verde Covid-19 è indispensabile per  accedere ai luoghi di lavoro pubblici e privati e per partecipare ai concorsi pubblici. L’utilizzo della Certificazione verde Covid-19 è necessaria inoltre per accedere alle strutture delle istituzioni scolastiche e universitarie.
La Certificazione verde COVID-19 è richiesta inoltre per:

  • servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio;
  • alberghi e strutture ricettive;
  • spettacoli aperti al pubblico, competizioni ed eventi sportivi;
  • musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
  • piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, inclusi spogliatoi e docce (sono esenti gli accompagnatori di persone non autosufficienti per età o disabilità);
  • sagre e fiere, convegni e congressi;
  • centri termali, esclusi gli accesi necessari all’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e allo svolgimento di attività riabilitative o terapeutiche;
  • parchi tematici e di divertimento;
  • centri culturali, centri sociali e ricreativi;
  • feste per cerimonie civili e religiose;
  • sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  • sale da ballo, discoteche, locali assimilati;
  • cerimonie pubbliche;
  • corsi di formazione privati svolti in presenza
  • estetiste e parrucchieri
  • pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari e attività commerciali.

I luoghi il cui l’accesso invece resterà libero senza necessità di green pass:

  • Ipermercati,
  • supermercati,
  • discount di alimentari,
  • esercizi al dettaglio di alimenti e bevande dove però non sarà mai consentito il consumo sul posto
  • Negozi di commercio al dettaglio di surgelati
  • Negozi di commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali
  • Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
  • Commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati, farmacie e parafarmacie
  • Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di materiale per ottica
  • Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento

É consentito l’accesso senza green pass anche negli uffici aperti al pubblico delle Forze di polizia e delle polizie locali, per attività istituzionali indifferibili e di prevenzione e repressione degli illeciti. Quindi, per esempio, si può andare in un commissariato per effettuare una denuncia.

Inoltre è consentito l’accesso agli uffici giudiziari e agli uffici dei servizi sociosanitari esclusivamente per la presentazione indifferibile e urgente di denunce da parte di vittime di reati.
Previsto anche l’ingresso senza pass per richieste di interventi giudiziari a tutela di persone minori di età o incapaci o per consentire lo svolgimento di attività di indagine o giurisdizionale per cui è necessaria la presenza della persona convocata.