Grecia: rabbia anti-austerity cresce, è paralisi totale

19 Febbraio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Uno sciopero generale di 24 ore organizzato dai due sindacati più importanti della Grecia, paralizzerà il paese nella giornata di domani. E’ quanto si apprende da diverse fonti, che sottolineano che lo sciopero vedrà scendere nelle piazze i dipendenti statali appartenenti a diversi settori.

Atene e tante altri paesi in Grecia si fermeranno: i servizi essenziali di trasporto pubblico saranno garantiti per consentire alla gente di partecipare alle varie manifestazioni in programma, mentre le metropolitane chiuderanno i battenti per un giorno. Bloccati i treni, operatività degli ospedali ridotta al minimo, scuole chiuse: medici e insegnanti parteciperanno infatti allo sciopero.

Il senso di paralisi si avverte però già oggi, con lo sciopero che, 24 ore prima dello sciopero generale, è stato indetto dai media.

I dipendenti di diverse televisioni e radio protestano contro i tagli al personale decisi in linea con le misure di austerity che ormai da molto hanno messo in ginocchio il paese. Fino alla giornata di giovedì ci sarà un vero e proprio blackout dell’informazione; i telegiornali e le notizie via radio non saranno trasmessi, gli stessi siti non verranno aggiornati, e le riviste non saranno pubblicate.

La crisi finanziaria, iniziata nel 2010, ha mandato a casa più del 30% dei giornalisti greci. Molti quotidiani, come l’Apogematini, e il finanziario Kosmos tou Ependyti, hanno dovuto chiudere. Questa è solo una piccola parte del prezzo mostruoso che la Grecia ha dovuto e deve continuare a pagare per continuare a rimanere nell’euro.