Grecia: il ritorno ai bond dopo la crisi. Boom di ordini per l’emissione a 30 anni

18 Marzo 2021, di Alessandra Caparello

La Grecia risorge dalle ceneri e lancia il suo primo bond trentennale dai tempi della crisi finanziaria del 2008. Il governo di Atene ha così concluso il suo primo contratto obbligazionario trentennale dal 2008, evidenziando come il paese stia procedendo sulla via d’uscita dai suoi problemi di debito di dieci anni fa.

Il bond a 30 anni è stato emesso attraverso un collocamento sindacato, avvalendosi di un apposito consorzio bancario composto da BNP Paribas, Goldman Sachs, HSBC, JP Morgan e National Bank of Greece. Il titolo ha scadenza 24 gennaio 2052, per cui debutta con una durata di 30 anni e 10 mesi. Gli ordini arrivati hanno ammontato a 26 miliardi, a fronte dei 2,5 miliardi offerti, un successo.

Grecia: il nuovo bond trentennale e la ritrovata fiducia

Grande il successo ottenuto visti i 26 miliardi di euro di ordini da parte degli investitori. Il tasso è stato fissato a 150 punti base sul tasso di Midswap. Il prezzo di reoffer vede un rendimento pari a 1,956%, il più alto nella zona euro sulla scadenza 30 anni, con cedola a 1,875%. La nuova emissione segue una serie di altri contratti siglati dalla Grecia negli ultimi mesi e che hanno avuto particolare successo. Un bond decennale emesso a gennaio ha attirato 29 miliardi di euro di ordini per 3,5 miliardi di euro di debito, raccogliendo un totale di 12 miliardi di euro con cinque nuove offerte di obbligazioni nel 2020. La Grecia aveva emesso un trentennale l’ultima volta nel 2008, un anno prima che avesse inizio la crisi del debito.

Questo bond a 30 anni è un altro gradino che facciamo per lasciarci l’eredità dell’ultimo decennio dietro le spalle una volta per tutte”, ha commentato il premier greco Kyriakos Mitsotakis in un’intervista a Cnn. “Il futuro del Paese è estremamente promettente. Mi aspetto una crescita rapida una volta che la pandemia sarà finita”, ha aggiunto.

Positivi anche i commenti degli analisti. “Le obbligazioni greche si sono riprese in linea generale dalle perdite che abbiamo visto durante la crisi finanziaria e la crisi sovrana della zona euro”, ha detto Francesco Maria Di Bella, analista di UniCredit.  “Essenzialmente stavamo solo aspettando un po’ di stabilità e l’abbiamo avuta questa settimana. La Grecia non è affatto l’unica che è stata colpita dai recenti movimenti dei tassi insieme ad altri sovrani”, ha detto Sergey Sudakov di BNP Paribas. Insomma, la Grecia è tornata ufficialmente nei giochi.