Grecia, governo prepara un maxi decreto legge. Varoufakis aggredito

29 Aprile 2015, di Redazione Wall Street Italia

ATENE (WSI) – Il governo greco sta lavorando a un nuovo maxi decreto legge nella speranza che riesca ad accelerare la conclusione dei negoziati con i creditori e sbloccare una nuova tranche di aiuti, indispensabili perché la Grecia possa rimanere insolvente.

L’amministrazione Tsipras sta presentando un pacchetto di riforme economiche che include misure per rafforzare le entrate tributarie.

L’esecutivo vorrebbe far passare la legge il prima possibile, perché ritiene che potrebbe aiutare l’amministrazione ad assicurarsi almeno 1,9 miliardi di euro di profitti dal programma SMP (securities markets programme) della Bce sui mercati del debito.

Tuttavia questo dipenderà dall’esito delle trattative all’Eurogruppo di Bruxelles, che iniziano domani e che dureranno fino a sabato come minimo.

L’ideale per Atene sarebbe che si svolga un Eurogruppo straordinario prima della riunione prevista l’11 maggio per discutere della concessione di nuovi finanziamenti. Il fatto che il decreto non presenta la riforma del sistema pensionistico e l’aumento dell’Iva che chiedono i creditori significa che non è scontato, anzi, che i leader dell’area euro accettino di concedere aiuti alla Grecia.

La banca centrale europea ha intanto deciso di aumentare ancora il flusso dal suo canale di finanziamento di emergenza a favore delle banche della Grecia. Il limite è salito a 76,9 miliardi di euro dai precedenti 75,5 miliardi: 1,4 miliardi in più quindi, secondo quanto riferito da fonti bancarie, rispetto alla soglia che era stata aumentata una settimana fa, il 22 aprile.

La prossima data clou in merito alle scadenze del debito è il 12 maggio il governo greco deve restituire 700 milioni di euro al Fondo Monetario Internazionale.

Intanto i media segnalano un piccolo incidente occorso al ministro dell’Economia Yanis Varoufakis. Al ristorante con la moglie è stato aggredito da un gruppo di anarchici che ha iniziato a lanciargli addosso posate e bicchieri. Dai racconti pare che la moglie l’abbia abbracciato per evitare che venisse preso di mira.

Fonte: Ekathimerini

(DaC)