Grecia: enti locali si ribellano a confisca. No a trasferimento fondi

28 Aprile 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Il sindacato centrale dei Municipi e dei Comuni della Grecia (KEDE) ha indetto una riunione, in cui ha stabilito che, fermo restando il “sostegno agli sforzi di negoziazione della nazione”, non trasferirà alcun fondo alla Banca centrale del paese ellenico. Parte ufficialmente la rivolta degli enti locali, contro la decisione del governo centrale di avviare i controlli di capitali, decidendo di confiscare i finanziamenti locali, ovvero costringendo le amministrazioni a trasferire le loro riserve allo stato. Grecia impone controlli di capitale

Stando a quanto conferma Bloomberg, il sindacato ha affermato che “non trasferirà riserve di liquidità alla Banca centrale fino a quando le promesse del premier Tsipras non saranno varate con una legge”. (il riferimento è ad alcune esenzioni che il presidente del Consiglio avrebbe garantito alle amministrazioni

Ancora: “il governo deve anche chiarire in che modo la Banca centrale della Grecia intende gestire questi fondi”.

Sul piede di guerra anche i rettori delle università: è rimaston inascoltato l’appello del ministro dell’Istruzione Aristides Baltas, lanciato per convincere i rettori a trasferire i fondi universitari alla banca centrale. I rettori hanno insistito sulla necessità di incontrare il premier, al fine di discutere in dettaglio il decreto. Baltas ha promesso, nel corso di un meeting di emergenza, che i fondi accantonati per la ricerca saranno esonerati dal trasferimento forzoso. Ma gli accademici sono rimasti fermi nelle loro posizioni. (Lna)

Fonte:KEDKE

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