Grecia al voto, ignorata da tutti: potrebbe dare nuovo impulso ai mercati

4 Aprile 2018, di Alessandra Caparello

Dopo la Germania e l’Italia in Europa c’è un’elezione di cui nessuno parla, ma che in realtà potrebbe dare un grande impulso ai mercati. Si tratta della Grecia.

Il mandato del primo ministro Alexis Tsipras termina a settembre 2019, ma con le riforme chiave di austerità attuate a partire da gennaio e un programma di salvataggio che dovrebbe terminare questa estate, alcuni analisti temono che il governo indirà una nuova elezione generale prima del previsto.

“C’è una netta possibilità che le elezioni si svolgano nella seconda metà del 2018”, ha detto Kyriakos Mitsotakis, leader del partito di opposizione Nuova Democrazia, in un’intervista a Bloomberg il mese scorso.

La Grecia dovrebbe terminare il suo terzo programma di salvataggio nel mese di agosto. Tuttavia, alcune riforme fondamentali concordate con i creditori internazionali, tra cui i tagli alle pensioni, entreranno in vigore solo in gennaio. Alcuni analisti sostengono che tra agosto e l’inizio del 2019 c’è la possibilità di  elezioni anticipate. Non sarebbe la prima volta che Tsipras chiede elezioni anticipate.

Era già accaduto nel 2015, dopo aver firmato il terzo programma di salvataggio del paese, il premier greco aveva indetto un’elezione spontanea dopo aver ricevuto critiche dai membri più radicali del suo partito Syriza, il partito populista di sinistra che ha avuto una chiara posizione anti-austerity, ma Tsipras e il suo governo hanno comunque messo in atto le politiche che i creditori hanno chiesto e promesso di continuare a riformare l’economia.

Complessivamente, dall’inizio del 2010 – anno in cui la Grecia ha firmato il suo primo programma di salvataggio – il mercato azionario ha perso circa l’83% del suo valore fino ad oggi. In confronto, il Portogallo, che ha chiesto assistenza finanziaria anche nel 2011, ha registrato una contrazione di circa il 36% nello stesso periodo.

“La realtà è che la Grecia ha un livello di indebitamento molto elevato”.

Così Zsolt Darvas, Senior fellow di Bruegel secondo cui di conseguenza il prossimo governo avrà sempre poco spazio per aumentare la spesa. Il debito pubblico della Grecia è circa il 180 per cento del suo prodotto interno in crescita.

Tuttavia, un’elezione anticipata alla fine di quest’anno potrebbe rivelarsi positiva per le azioni greche, hanno detto gli analisti alla CNBC. Gli ultimi sondaggi di opinione mostrano che il partito di centro-destra, Nuova Democrazia, otterrebbe il maggior numero di voti se ci fosse una elezione oggi – un totale del 28,9 per cento contro il 10,3 per cento di vantaggio di Syriza che oggi è al potere. La fine del programma di salvataggio sarà un momento chiave per il futuro politico di Tsipras. I dettagli di tale uscita non sono ancora noti, ma se i creditori costringeranno la Grecia a richiedere ulteriori aiuti finanziari, Tsipras potrebbe vedere la sua popolarità in calo.