Gordon Brown: “arrestare banchieri corrotti, o sarà nuova crisi”

31 Ottobre 2017, di Mariangela Tessa

Nella sua autobiografia, che verrà pubblicata la prossima settimana, Gordon Brown, ex primo ministro britannico, sferra un attacco ai banchieri che hanno causato l’ultima crisi finanziaria. Colpevoli a suo dire della più recente recessione della Gran Bretagna nonché della sua sconfitta nelle elezioni generali del 2010.

Secondo l’ex premier laburista, i responsabili della crisi di un decennio fa “avrebbero dovuto essere arrestati per il loro comportamento fraudolento e disonesto”. Non solo. La mancata linea dura nei loro confronti ha fatto sí che gli stessi continuino a giocare  con denaro pubblico con il rischio di una nuova crisi.

“Se i banchieri che agiscono fraudolentemente non vengono messi in prigione con i loro bonus restituiti, i beni confiscati e vietati dalla pratica futura, daremo solo una luce verde a simili comportamenti in nuove forme”.

Brown ha inoltre rivelato per la prima volta che la Barclays aveva fatto un’offerta per acquistare la Royal Bank of Scotland, alla fine nazionalizzata nel 2008.

Ricordiamo che Golrdon Brown era stato primo ministro per meno di due mesi quando la crisi finanziaria cominciò nell’estate del 2007, ma lo era stato il decennio precedente quando i problemi del sistema bancario globale erano passati inosservati e non controllati.