Gli investitori professionali che aumenteranno la quota di azionario entro il prossimo anno

1 Novembre 2019, di Massimiliano Volpe

 

Più della metà degli investitori professionali (51%) ha dichiarato che aumenterà la propria allocazione nell’azionario entro il prossimo anno. È quanto emerge dall’ultimo Investor Sentimeter di NN Investment Partners (NN IP).

Altre asset class in cui si prevede di investire di più sono: obbligazionario e real estate con il 38%; i fondi hedge (30%); commodity (27%) e il private equity (27%).

Nonostante le prospettive incerte, è interessante che gli investitori del Sentimeter di NN IP si aspettano ancora che la propria propensione al rischio aumenti nel 2020. Ciò sembrerebbe implicare che la loro valutazione non si basa su una fiducia diffusa in una ripresa economica, ma piuttosto sulla mancanza di una strategia alternativa.

I rendimenti dei titoli di Stato sono a livelli estremamente bassi – in territorio negativo in molti paesi europei – e gli spread sulle obbligazioni societarie più sicure non sono molto più elevati.
Ciò significa che gli investitori sono costretti ad assumersi maggiori rischi per poter raggiungere i loro obiettivi di rendimento.

Secondo NN Investment Partners viene riconosciuto il sentiment espresso nell’indagine sull’azionario come asset class preferita. Se i rischi politici sono tenuti sotto controllo e i policymaker scelgono di aumentare la spesa fiscale, ci sarà ampio spazio per far calare il premio al rischio azionario attualmente elevato.
In questo contesto, le azioni saranno anche l’asset class preferita da NN Investment Partners e si potrà assistere a un grande spostamento dal “growth” al “value” e dagli USA ad altri mercati. Se ciò dovesse accadere,  l’Eurozona e i mercati giapponesi ne saranno i maggiori beneficiari. In questo scenario preferibile, i Financials supereranno anche i “bond proxy”.

Tuttavia, i conflitti commerciali, la Brexit e altre incertezze politiche continuano ad offuscare il mercato e non vi sono ancora prove, nei dati economici, che il rallentamento economico sia finito. Nell’ambito dei portafogli multi-asset, da NN Investment Partners fanno sapere di rimanere in attesa, mantenendo un’allocazione azionaria più neutrale.

Se i dati economici forniranno chiari segnali di stabilizzazione del quadro di crescita e/o se si troveranno risoluzioni reali per le varie incertezze politiche, saremo pronti ad aggiungere azioni europee e giapponesi e riposizioni sulla base di considerazioni legate allo stile o rotazione settoriale nel 2020.
Uno scenario caratterizzato da bassi rendimenti non spinge gli investitori solo verso le azioni.

Molti investitori sono limitati nella quantità di rischio azionario che sono in grado o disposti ad assumersi. La ricerca di rendimento continuerà a spingere i flussi verso prodotti con una maggiore diversificazione del rischio, come il debito dei mercati emergenti e strategie alternative meno liquide come i mutui.