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Gli hedge fund fanno affari d’oro con Trump alla Casa Bianca

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Inizio d’anno da incorniciare per l’industria globale degli hedge fund, che ha registrato afflussi netti per 37,3 miliardi di dollari: il miglior risultato semestrale dal 2015. È quanto emerge dall’ultimo rapporto pubblicato da HFR (Hedge Fund Research), che fotografa un settore in forte ripresa, in grado di attrarre capitale fresco in un contesto di mercato particolarmente turbolento, segnato dalle nuove politiche commerciali dell’amministrazione Trump.

Chi ha fatto la parte del leone

A fare la parte del leone sono stati i fondi speculativi di grandi dimensioni: circa 30 miliardi di dollari sono confluiti in veicoli con oltre 5 miliardi di dollari di asset under management (AUM), segno di una crescente fiducia degli investitori istituzionali nella capacità di navigare scenari instabili.
La performance media dell’industria si è attestata al +3,88% nei primi sei mesi dell’anno, a fronte di un +5,5% dell’indice S&P 500, che ha chiuso il semestre su un nuovo massimo storico.
Alcuni fondi, tuttavia, hanno registrato rendimenti a doppia cifra. Tra questi spiccano Bridgewater Associates con un +17% del fondo flagship, Rokos Capital Management con +12,26% e Caxton Associates con +14%.

Nel complesso, il settore ha chiuso il mese di giugno con un patrimonio gestito di 4.740 miliardi di dollari, nuovo record storico per l’industria, grazie alla combinazione di afflussi netti e rendimenti positivi.

Secondo trimestre in corsa

Il secondo trimestre si è confermato particolarmente dinamico, con il settimo incremento consecutivo su base trimestrale. Da marzo a giugno, gli investitori hanno allocato 212 miliardi di dollari in hedge fund, secondo l’HFR Global Hedge Fund Industry Report, sottolineando una domanda crescente di strategie alternative in un contesto di mercato frammentato.

Le strategie focalizzate sull’America Latina hanno brillato, con rendimenti pari al +13,9% nel trimestre, ma l’apprezzamento è stato trasversale a tutte le categorie.

“I guadagni sia in termini di asset sia di performance sono stati diffusi in ogni strategia, sottostrategia e asset class, grazie alla flessibilità tattica dimostrata dai gestori”, ha commentato Kenneth J. Heinz, presidente di HFR.

Outlook positivo

Secondo Heinz, il trend positivo è destinato a proseguire:

“Le istituzioni continueranno probabilmente ad aumentare le allocazioni verso fondi che hanno dimostrato la capacità di generare performance solide e non correlate, anche in presenza di dislocazioni e cicli di mercato fortemente disruptivi come quelli visti nella prima metà del 2025”.