“Gli effetti delle politiche estreme della Fed? Non si sono ancora visti”

20 Aprile 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI)- Il pieno impatto delle “politiche estreme” della Federal Reserve non si è ancora fatto sentire sul mercato. Parola di Jeffrey Gundlach, numero uno di DoubleLine Capital, fondo obbligazionario che, in termini di rendimento, ha battuto negli ultimi cinque anni i suoi principali competitor.

La banca centrale americana ha mantenuto i tassi negli Stati Uniti vicino a zero e avviato un programma di stimoli monetari senza precedenti dopo la crisi finanziaria del 2008. Le intenzioni erano “buone”, ha detto Gundlach, parlando in una intervista al Wall Street Week. “ma le conseguenze di queste scelte non le abbiamo ancora viste”.

In questo senso, Gundlach ha consigliato cautela sulle obbligazioni ad alto rendimento, dicendo che i tassi di default potrebbero salire sempre più in alto. Non solo. Il finanziere americano ha anche avvertito gli investitori che alcuni fondi comuni di investimento immobiliare sono in questo momento in una “spirale di morte.”

Noto per le sue opinioni contrarian, Gundlach ha detto che la Fed è un po’ come un uomo che si lancia da un edificio di 20 piani e arrivato al secondo dice: “Finora, tutto bene”.

Fino allo scorso mese Gunlach si diceva convinto che la Fed avrebbe alzato i tassi di interesse entro la metà dell’anno.

Nell’intervista di ieri, l’esperto ha affermato che le probabilità di un aumento dei tassi da parte della Fed a giugno sono molto basse, in quanto i dati economici non supportano una tale mossa. E che la Fed, dunque, aspetterà ancora prima di chiudere i rubinetti. (mt)