Gli avvoltoi della speculazione sono tornati a caccia di profitti

20 Settembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Gli avvoltoi della speculazione sono tornati alla ricerca di carne fresca per guadagnare. Fuggiti i fondi pensione, scappate le banche e dileguati i fondi comuni, le Borse sono più che mai oggi terreno di conquista dei fondi hedge. Gli avvoltoi hanno il volto dei fondi più spericolati in circolazione. Per loro, si sa, la crisi del debito e le difficoltà in cui rischia di affondare l’economia americana sono una manna.

Non è certo un caso sei gli hedge fund distressed siano sul gradino più alto delle performance dopo il terremoto Lehman Brothers, come si legge sul
New York Post. Nel 2009 strapparono i ritorni più succulenti e anche ora la storia sembra ripetersi. In questi mesi è loro il palmares di prestazioni con un +7,35% secondo l’indice Absolute Return Distressed. Adesso che però hanno scommesso – a ben vedere – sul crollo del sistema bancario e su quello dell’auto, hanno bisogno di carne fresca per alimentare i guadagni, che si basano sulle puntate al ribasso su entita’ indebitate fino al collo.

“I grandi affari alla Lehman Brothers”, spiegano gli addetti ai lavori con grande cinismo, “sono lontani; c’è molto ristagno“. Per più di un anno gli hedge fund sono stati alla finestra in attesa di spolpare qualche banca europea. Risultato: non è successo. “Lo sono ancora”, ammette un gestore della casa di investimento Elliott Management, “ma l’Europa continua a confondere le idee”.

Il presidente della Bce, Mario Draghi, lo scorso 6 settembre con la decisione di acquistare titoli di Stato dei Paesi in crisi in difficoltà illimitatamente ha sparigliato le carte di una partita che sembrava persa. Gli avvoltoi si leccano le ferite, ma aspettano sicuri che prima o poi per loro ci sarà molto lavoro da fare. La guerra della crisi del debito sovrano non è ancora finita.

Un vulture fund e’ un gruppo di pivate equity o un fondo hedge che investe nel debito emesso da un’entita’ (stato o azienda) sull’orlo del collasso. In certi casi si tratta di debito sul punto di ‘scomparire’, con il default considerato un evento ormai imminente.