Gli anni che un italiano trascorre in pensione

29 Novembre 2019, di Massimiliano Volpe

A proposito di sostenibilità e costi del sistema pensionistico, l’Ocse nel documento Pensions at Glance, ha calcolato l’aspettativa media di vita successiva all’età di pensionamento effettiva.

In questa classifica primeggiano Francia, Spagna, Grecia, seguite dall’Italia. Per un uomo che va in pensione oggi nella Penisola si stima una vita residua di 20,7 anni (25,7 per una donna).
La media europea è ben più bassa: 18,2 anni per gli uomini, 23,1 per le donne; la meda Ocse è ancor più bassa.
Interessante confronto fra il dato italiano e quello di un altro Paese dalla vita media assai elevata, il Giappone: qui l’aspettativa media post-pensione scende a 15,5 anni per gli uomini e 21 anni per le donne: circa cinque anni in meno rispetto a quella italiana.

Resta elevato, poi, il replacement rate, ovvero la percentuale che esprime quanto si avvicini l’assegno pensionistico al reddito percepito prima del ritiro dal mondo del lavoro.

L’Italia, per i redditi medi, vede tale percentuale al 91,8% seconda dietro alla Turchia. Per quanto riguarda i redditi elevati l’Italia è prima fra i Paesi Ocse, con una pensione che rappresenta ben il 94,4% del reddito ad essa precedente.
A questa “generosità” fanno fronte i contributi previdenziali obbligatori più onerosi in assoluto, pari al 33%.

Al secondo posto segue, ma a notevole distanza, la Francia i cui contributi previdenziali obbligatori ammontano al 27,5%.