Giustizia lampo: fuga di notizie vera, indagati innocenti

2 Ottobre 2017, di Giovanni Falcone

Giustizia lampo: fuga di notizie vera, indagati innocenti

Qualche decennio addietro, all’epoca di tangentopoli,  un noto penalista del Foro di Roma ebbe a dire che le “Informazioni di garanzia” si trovavano tutti i giorni, di prima mattina, al ritiro dei giornali presso tutte le edicole.

Spesso è successo che addirittura verbali “secretati” per paura di qualche spiffero di troppo, soprattutto se riguardanti passaggi testuali di intercettazioni telefoniche, si trovavano illibate in prima pagina alla morbosa attenzione del pubblico.

Diritto di cronaca e pubblica informazione.

La tiratura del quotidiano, grazie alla diffusione di qualche velina – sia pure trafugata da qualche Cancelleria di Tribunale –  si moltiplicava a tutto vantaggio dell’editore se non anche di qualche giornalista che provvedeva subito a scrivere un bel libro.

E vai di questo passo e ogni volta si gridava allo scandalo e alla necessità di meglio regolamentare la c.d. fase delle “indagini preliminari”, notoriamente coperte da segreto istruttorio.

In questi casi, il più delle volte, le ripetute “fughe” erano così numerose da diventare quasi una  consuetudine e, considerata la oggettiva difficoltà della individuazione del responsabile, neanche si apriva un fascicolo di indagine.

Consip – indagini per “fuga di notizie”

Tutta la stampa ha parlato della fuga di notizie di atti e informazioni afferenti al noto procedimento penale riguardante la CONSIP, ipotizzando potenziali responsabilità nei confronti del magistrato (PM) originariamente titolare del fascicolo di indagine e una nota giornalista di RAI3.

L’indagine è stata svolta dalla Procura della Repubblica di Roma e oggi si apprende che è stata chiesta l’archiviazione per il pm Henry John Woodcock e la giornalista di Rai3 Federica Sciarelli in merito al caso Consip, accusati di rivelazione di segreto.

Ad entrambi era stato attribuito il passaggio ad organi di stampa di alcuni atti riservati.

Per il futuro, sapere che quando c’è uno spiffero non autorizzato parte una indagine è già una notizia, anzi che dico, una bella notizia, a prescindere.