Giù i costi, maggiore concorrenza: ecco i PEEP, fondi pensione europei

3 Luglio 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Si chiamano PEPP e sono i nuovi prodotti pensionistici individuali europei che potrebbero fare il loro debutto ufficiale entro un anno e che hanno come obiettivo da una parte quello di offrire una maggiore scelta ai lavoratori privi di un fondo negoziale e dall’altra di abbassare di conseguenza gli attuali costi di offerta da parte di banche e assicurazioni.

I PEEP (Pan-european personal pension) nascono a livello europeo, circa 3 anni fa, inseriti in una proposta lanciata dall’Eiopa, l’autorità delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali, su indicazione della Commissione europea. Si tratta di strumenti di risparmio previdenziale a respiro europeo, dotati di una struttura standard e semplice a portata di consumatore e caratterizzati da opzioni di investimento ben delineate e con poche alternative che permettono così ai consumatori di poter comparare le varie offerte e cambiare eventualmente emittente ogni cinque anni.

I PEEP aumenteranno la concorrenza e inevitabilmente costringeranno istituti di credito e società assicurative ad abbassare i costi dei loro strumenti di previdenza complementare al fine di renderli maggiormente competitivi. A ottenerne benefici ovviamente i consumatori.

Per ora l’introduzione dei PEEP è ad uno stadio embrionale e il tavolo di lavoro è aperto.  A prenderne parte  anche la Covip il cui presidente Mario Padula, dalle pagine de Il Sole 24 Ore spiega a grandi linee le caratteristiche di questi nuovi strumenti di risparmio previdenziale

“Si tratta di caratteristiche assai simili ai nostri Pip o ai nostri fondi aperti il che significa che gli emittenti nazionali potranno competere con i concorrenti europei e penetrare mercati, dove gli schemi pensionistici personali a capitalizzazione hanno una diffusione più limitata (…) L’introduzione dei PEPP  renderà necessario qualche aggiustamento sul fronte della regolamentazione. Ad esempio, le norme di trasparenza sono in Italia piuttosto rigorose e con queste i PEPP posseduti da risparmiatori residenti in Italia ( o comunque commercializzati in Italia) dovrebbero confrontarsi, indipendentemente dal paese in cui i PEPP sono emessi (…) In questa prospettiva la distribuzione di un prodotto pensionistico su base Europea renderà necessario uno sforzo sul fronte dell’armonizzazione dei diversi regimi fiscali anche tenendo conto delle raccomandazione europee”.