Giorno del giudizio per Silvio: qual è l’outlook per Piazza Affari?

14 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Non c’è alcun dubbio sulle conseguenze che l’incertezza politica dell’Italia abbia avuto su Piazza Affari: in queste ultime settimane il Ftse Mib ha riportato infatti un trend sottotono rispetto alle altre piazze finanziarie europee.

E oggi, nel giorno del giudizio di Silvio Berlusconi, gli analisti si interrogano su quello che sarà il futuro della performance dell’azionario italiano. Alcuni analisti intervistati da Class Cnbc hanno espresso i loro pareri.

Tommaso Federici, di Banca Ifigest, fa notare innanzitutto il grande divario che esiste tra il Ftse Mib e il Dax di Francoforte: mentre il primo, da inizi anno, ha perso il 10% del suo valore, il secondo è salito di ben il 18%.

Cosa potrebbe accadere dunque con una eventuale caduta del governo? Per Federici, ci sarà sicuramente “un ulteriore alleggerimento delle posizioni su Piazza Affari da parte degli investitori esteri”. Tuttavia, “si tratterà di vendite momentanee, in quanto il mercato ha già scontato la particolare situazione politica che l’Italia sta vivendo”.

Anzi, “l’ondata emotiva che si scatenerà con una eventuale sfiducia al premier, potrà creare delle opportunità di acquisto sui titoli maggiormente penalizzati fino a questo momento, dunque per esempio su Mediaset (-20% da inizi anno) e Lottomatica (-30% nel 2010). Federici non è alla fine negativo su Piazza Affari, in quanto guardando anche al rapporto dell’indice Ftse Mib con il Dax afferma che la borsa di Francoforte è sopravvalutata rispetto alla borsa di Milano.

Anche Roberto Russo di Cofin Sim, non vede così nero per l’azionario italiano. “Il Ftse Mib è troppo sottovalutato, causa anche l’impatto esercitato dalla performance negativa da inizi anno dei titoli bancari – che a livello settoriale si sono confermati tra i peggiori in Europa, cedendo il 22,30% del loro valore. Piazza Affari potrà dunque essere anche la borsa vincente nel 2011″. Detto questo, sia la prospettiva di una caduta del governo o la presenza di un governo debole penalizzerà ha penalizzato molto il mercato italiano”. Detto questo, Russo fa notare che nelle ultime sessioni si è assistito a un aumento dei cds sui subordinati delle banche italiane, dovuto a suo parere proprio all’incertezza sulla situazione politica del paese.

Meno ottimista Alessandro Frigerio di Rmj Sgr: a suo avviso, è infatti troppo presto parlare di come andranno le cose nel 2011.

Infine guardando all’analisi puramente tecnica Giovanni Lapidari, trader indipendente, guarda più che altro al contratto con scadenza a marzo, che lui stesso afferma di aver acquistato a 20.630 punti scommettendo su un rialzo a 20.800 punti, per poi salire fino a 21.100-21.200 punti.

Concludendo, con l’anno 2010 che si appresta alla fine, è importante segnalare che a Piazza Affari hanno fatto bene dagli inizi del 2010 soprattutto Fiat (+40% circa), Exor (+70,39%) e Pirelli (+33%), beneficiando del settore auto, che in generale in Europa è balzato del 50,48%.