Gilet gialli: stop alle manifestazioni sui Campi Elisi

19 Marzo 2019, di Alessandra Caparello

Un weekend di devastazioni e tensione è stato quello appena trascorso in Francia con l’ennesima manifestazione indetta dai gilet gialli. Distrutti e saccheggiati numerosi negozi lungo gli Champs–Élysées, dato alle fiamme un palazzo nella filiale di una banca in un edificio in Franklin Roosevelt Avenue insieme a numerosi feriti.

 Le persone che hanno commesso questo atto non sono né manifestanti né dei rivoltosi: sono degli assassini”.

Così ha scritto su Twitter il ministro dell’Interno francese, Christophe Castaner. Sui social si susseguono le immagini della polizia che per la prima volta avrebbe usato un’arma chimica per fermare le violente manifestazioni, una piccola quantità di gas lacrimogeno altamente concentrato. E dopo le devastazioni di sabato scorso il governo corre ai ripari.

Il premier francese, Edouard Philippe, ha annunciato che da ora in poi le manifestazioni dei gilet gialli saranno vietate nei quartieri più colpiti dalla furia devastatrice dei teppisti, ossia gli Champs-Elysées a Parigi, Place Pey-Berland a Bordeaux e Place du Capitole a Tolosa.

Occorre proteggere il diritto di manifestare ma non confondo i casseur con la stragrande maggioranza dei gilet gialli che, tra l’altro, oggi non manifestano più. Tutti coloro che partecipano a queste manifestazioni non dichiarate si rendono complici. La loro unica rivendicazione è la violenza”.

Così il premier in conferenza stampa annunciando tra l’altro il licenziamento del prefetto di Parigi, Michel Delpuech, sostituito in corsa da Didier Lallement, sono state decise durante una riunione presieduta dal presidente francese Emmanuel Macron a fine mattinata all’Eliseo, in presenza dello stesso Philippe e con i ministri responsabili della Giustizia e dell’Interno, Nicole Belloubet, Christophe Castaner e Laurent Nunez.