Giappone sta per scivolare di nuovo in deflazione

27 Febbraio 2015, di Redazione Wall Street Italia

TOKYO (WSI) – Il Giappone rischia di sprofondare nuovamente in una fase di deflazione. I prezzi al consumo sono infatti scesi ad appena il +0,2% su base annuale in gennaio.

Secondo le cifre pubblicate dalla Banca del Giappone – che si confrontano con il +0,5% del mese precedente – il Giappone molto probabilmente vivrà un periodo di prezzi in calo dalla primavere del 2015.

La sfida per i banchieri è enorme. Se da un lato il ribasso dei prezzi petrolifri è una buona notizia per l’economia giapponese nel suo complesso, rende difficile per l’inflazione raggiungere il target del 2% fissato dalle autorità di politica monetaria.

Un tale vento potrebbe anche compromettere la credibilità della sua campagna aggressiva di allentamento monetario.

Alla banca centrale piacerebbe ignorare i periodi di deflazione temporanei ma il problema è che causano una contrazione dei consumi, dal momento che la gente si aspetta che i prezzi scendano ancora e rimandano gli acquisti. Ma la verità è che Kuroda potrebbe essere costretta ad agire per scongiurare una nuova deflazione.

“Pensiamo che l’inflazione girerà in negativo nel secondo trimestre, aumentando le pressioni sulle spalle della Banca del Giappone, che dovrà introdurre nuovi stimoli monetari”, dice al Financial Times Marcel Thieliant, economista per il Giappone di Capital Economics, con sede a Singapore.

(DaC)