Germania: satira su Berlusconi “Padrino” condannato a 7 anni

27 Giugno 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – I tedeschi, che non lo hanno mai amato, fanno satira sui 7 anni di carcere affibiati dai giudici a Silvio Berlusconi. La societa’ di autonoleggio Sixt, in un annuncio pubblicato ieri dai giornali in Germania, allude ai 7 anni di pena inflitti a Berlusconi per il caso Ruby (concussione e prostituzione minorile), affiancando la foto dell’ex premier in occhiali neri (stile Padrino) a un’offerta speciale per una car rental, una bella Mercedes decapottabile.

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Sette anni e interdizione per sempre dalla politica: questa la condanna comminata in primo grado a Silvio Berlusconi per concussione e prostituzione minorile. Un anno di carcere in piu’ rispetto a quello dell’accusa.

Il verdetto della procura di Milano, arrivato dopo sette ore di camera di consiglio, e’ molto complesso, perche’ e’ stata applicata la nuova normativa sulla concussione “per costrizione”.

Per questo motivo la pena e’ risultata piu’ dura. Per le pressioni fatte sulla questura per liberare la ballerina Krima El-Mahroug, detta Ruby accusata di furto di un braccialetto da 3 mila euro dalla coinquilina, la condanna non e’ stata quantificata in cinque anni come chiedeva la questura, bensi’ in sei anni. A cui va aggiunto un anno per prostituzione minorile.

E’ peraltro da quell’episodio, caratterizzato dalla famosa telefonata con la scusa circa la parentela con l’ex presidente egiziano (“e’ la nipote di Mubarak”), che sono emersi i festini di Arcore e i “bunga bunga”.

Si tratta del primo grado di giudizio per quanto riguarda il processo Ruby. E’ l’unico tra i processi in cui il tre volte primo ministro e’ coinvolto che non rischia in alcun modo di cadere in prescrizione.

I giudici hanno anche disposto un’indagine per falsa testimonianza su molte persone che hanno partecipato al processo parlando a favore di Berlusconi, tra queste le cosiddette “olgettine” e un agente della Questura. Gli atti del processo sono stati trasmessi alla procura perché indaghi.