Economia

Germania, niente debito anche con ministro Finanze socialista

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La Germania cambia la guida del ministero delle Finanze ma non le politiche di rigore sul debito pubblico. Dopo l’accordo di coalizione raggiunto la scorsa settimana fra il partito cristiano democratico e quello socialdemocratico, Olaf Scholz dell’Spd è stato scelto come nuovo ministro delle Finanze del Paese. Michael Fuchs, ex parlamentare dei cristiano democratici tedeschi, ha detto di non avere dubbi che le finanze continueranno a essere gestite in modo efficiente.

“Nel contratto di coalizione che abbiamo sottoscritto è previsto con chiarezza che non ci sarà alcun nuovo debito“, ha detto Fuchs. “Continueremo a gestire il bilancio come abbiamo fatto negli ultimi quattro anni”.

Secondo Fuchs, tuttavia, un nuovo ministro delle finanze rappresenterà un cambio di tono nei confronti della zona euro. Scholz ha dichiarato a Der Spiegel durante il fine settimana che la Germania “non ha bisogno di dettare agli altri Stati europei come comportarsi”. Il precedente ministro delle finanze di Berlino, Wolfgang Schaeuble, aveva spesso criticato i Paesi dell’area dell’euro, tra cui la Grecia, per non aver seguito una sana politica fiscale.

Nel frattempo i conservatori iniziano il dibattito sul successore di Angela Merkel che proprio per aver ceduto posti importanti nel nuovo governo, come il ministero delle Finanze, ai socialisti  ha perso consensi nel suo stesso partito. Secondo uno studio dell’accordo di coalizione fatto da Thingsthinking, il 70% dell’accordo sarebbe uscito direttamente dal manifesto elettorale della Spd.

La scelta di Scholz aveva provocato delusione sui mercati la scorsa settimana. Alcuni investitori avevano sottolineato che con Martin Schulz al ministero delle Finanze la Germania avrebbe potuto essere più flessibile sul piano finanziario. L’Spd dovrà ora confermare il contratto di coalizione con un referendum fra i suoi iscritti atteso per il 4 marzo.