Germania in deflazione. Continuerà a negare il problema?

12 Febbraio 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Dopo questo dato, la Germania avrà ancora il coraggio di negare la deflazione, preoccupandosi invece come al solito dell’inflazione? Nel mese di gennaio, l’inflazione è di fatto scesa al di sotto dello zero, riportando un trend su base tendenziale -0,4% e -1,1% su mese.

Anche l’inflazione tedesca si è trasformata dunque in deflazione, su base annua per la prima volta in cinque anni, stando a quanto ha comunicato l’ufficio federale di statistica Destatis. L’ultima volta che l’inflazione cirò in territorio negativo fu nel settembre del 2009.

Diversi funzionari tedeschi, tra cui in prima linea il presidente della Bundesbank Jens Weidmann, hanno aspramente criticato il QE di Mario Draghi, negando la minaccia della deflazione nell’intera Eurozona.

Intanto a Londra il numero uno della Banca d’Inghilterra, il canadese Mark Carney, ha detto che la deflazione sta arrivando nel Regno Unito, dove l’indice dei prezzi al consumo prenderà una svolta in negativo in primavera e resterà sottomesso nella restante parte del 2015.

La BoE dice che potrebbe tagliare i tassi se l’inflazione dovesse scendere a un ritmo più accelerato del previsto. Tuttavia per come stanno le cose, il paese ancora non rischia di entrare in una fase prolungata di prezzi in calo, anche nota come deflazione.

Secondo il governatore Carney lo scenario sottostate è positivo per l’economia. La banca centrale ha rivisto al rialzo le previsioni sul Pil rispeto alle stime di novembre.

(Lna-DaC)