Germania: dati contrastati, insospettiscono ordini fabbriche

8 Aprile 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Brutte notizie dal fronte macroeconomico tedesco. Nel mese di febbraio gli ordini alle fabbriche sono scesi per il secondo mese consecutivo, a conferma di come la prima economia dell’Europa sia ancora soggetta a rischi.

Il dato, tenendo conto degli aggiustamenti stagionali e di inflazione, è sceso su base mensile -0,9% dopo il calo -2,6% di gennaio e rispetto all’aumento +1,5% atteso dagli analisti intervistati da Bloomberg. Su base annua, la flessione è stata -1,3%. Da segnalare che l’indicatore è noto, comunque, per la sua volatilità.

Tuttavia intervistato da Bloomberg, Andreas Rees, responsabile economista della Germania presso Unicredit a Francoforte, afferma: “Non c’è assolutamente nulla di cui preoccuparsi. Il trend al rialzo nella fiducia delle aziende è intatto, preannunciando dati economici migliori nei prossimi mesi”. Detto questo, fa notare Michael Holstein, economista presso DZ Bank a Francoforte, “le crisi in paesi come Grecia e Russia potrebbero diventare nuovamente rilevanti, sebbene in questo momento non sembrano rappresentare un grande rischio”. Di fatto, “l’economia tedesca è davvero in gran forma in questo momento”. (Lna)

Fonte: Bloomberg