Germania come il Bayern Monaco, prova positiva ma Pil delude

13 Maggio 2015, di Redazione Wall Street Italia

BERLINO (WSI) – Delude la locomotiva tedesca. Il Pil è cresciuto di appena lo 0,3% nel primo trimestre, deludendo le attese.

Secondo le stime del mercato la prima economia d’Europa doveva registrare un incremento dello 0,5%. Nello stesso periodo l’Eurozona è cresciuta dello 0,4%.

Come sottolinea l’economista di ING Carsten Brzeski, l’economia in Germania deve fare i conti con un problema simile a quello della sua più blasonata squadra di calcio. Come il Bayern Monaco, infatti, le performance sono positive, ma non abbastanza.

Ieri il club bavarese ha vinto il ritorno della semifinale di Champions League con il Barcellona per 3-2 ma è stato eliminato per effetto del risultato dell’andata, quando aveva subito una sonora sconfitta per 3-0 in trasferta in Spagna al Camp Nou.

Il Pil olandese ha accusato un rallentamento nel primo trimestre. Il Pil è salito dello 0,4%, mentre le stime erano per un incremento dello 0,5%.

Notizie ancora più negative per la Finlandia che è piombata in una fase di recessione. L’economia si è contratta dello 0,1% nei primi tre mesi dell’anno. L’altro paese in recessione dell’area è la Grecia.

Dopo che Moody’s ha rivisto in rialzo fino al +0,5% le stime sul Pil italiano, c’era ottimismo sui dati relativi alla terza economia dell’area euro.

L’Italia ha registrato un aumento dello 0,3% nei primi tre mesi. Il consensus parlava di un +0,2% rispetto all’ultimo trimestre del 2014.

L’economia greca è invece tornata in recessione. Nel primo trimestre l’attività si è contratta dello 0,2% dopo il -0,4% degli ultimi tre mesi del 2014.

L’anno scorso Atene era tornata a crescere alimentando le speranze che la fase peggiore della crisi fosse alle spalle. Mesi di incertezza politica hanno invece compromesso la domanda.

Nonostante il passo falso della Germania e il rallentamento dell’Olanda, l’andamento della crescita dovrebbe proseguire nell’area euro. Lo anticipa l’indicatore dell’Ocse, il composite leading indicator (Cli) di maggio.

L’indice che prevede la performance dei prossimi 6-9 mesi del ciclo economico, indica un rafforzamento della crescita nell’area, in particolare in Francia e in Italia.

Segni di rallentamento negli Stati Uniti. Stabile la dinamica di crescita nell’area Ocse in generale e soprattutto in Giappone, Regno Unito, Germania e India.

(DaC)