Millennials e GenZ a confronto nella sfida del risparmio

25 Marzo 2021, di Alberto Battaglia

Nei 15 anni che separano mediamente i nati nella Generazione Y (o Millennials) da quelli della Generazione Z il rapporto con la tecnologia è cambiato profondamente. Entrambi i gruppi possono essere considerati nativi digitali, ma per solo per quello più giovane, che comprende i nati fra il 1995 e il 2010, il mondo dei social network e delle app è stato presente sin dalla più giovane età. Il rapporto che le due generazioni hanno con il denaro, di conseguenza, potrebbe assumere caratteristiche diverse. E’ quello che ha cercato di capire Oval, sondando le opinioni di 1883 membri della community attiva sulla piattaforma per gli investimenti finanziari (che a sua volta è nativa digitale).

All’interno della community Oval l’interesse per gli investimenti è alto per entrambi i gruppi generazionali: in questo momento l’87,4% dei Millennial e l’80% della Generazione Z stanno investendo attivamente ed entrambi prediligono settori quali Tech e Innovazione, Green ed Energie rinnovabili, Criptovalute e Beni rifugio come oro e argento. Gli strumenti preferiti, inoltre, sono gli stessi: azioni singole, indici o fondi azionari.

Le app sono la via preferita da entrambe le generazioni per entrare nel mondo degli investimenti; così, il ruolo del consulente finanziario passa in secondo piano. Controllare quotidianamente la situazione finanziaria via app è dunque una cosa normale sia per i Gen Z sia per i fratelli maggiori Millennial.

Progetti e fonti d’informazione: le differenze generazionali

Le differenze anagrafiche, più che quelle generazionali, invece potrebbero spiegare la maggiore propensione dei Millennial alla pianificazione a lungo termine. Solo il 35,3% degli appartenenti alla Gen Z ha un piano finanziario per i prossimi 10 anni e il 34,9% sta già risparmiando per la pensione. Rispettivamente, per i Millennial le percentuali salgono al 45,5% e al 62,5%.

Le abitudini di consumo, quando si parla di informazione finanziaria, invece, sembrano testimoniare un mutamento culturale. I Millennial preferiscono i quotidiani online e i blog, mentre lo strumento preferito dagli appartenenti alla Generazione Z è YouTube, che nella classifica dei fratelli maggiori è solo terzo.