Gas, Aie lancia l’allarme: “Europa si prepari a stop forniture da Mosca”

22 Giugno 2022, di Mariangela Tessa

Mentre l’Italia ha deciso di non alzare il livello di alert sulla crisi del gas, l’Agenzia internazionale dell’energia (AIE) lancia l’allarme: l’Europa si prepari a una completa interruzione di forniture da parte della Russia, durante l’inverno. È quanto ha detto il capo dell’Aie, Fatih Birol (nella foto), in un’intervista al Financial Times, aggiungendo che la decisione della Russia di ridurre le forniture di gas ai paesi europei la scorsa settimana potrebbe essere il primo di una serie di tagli mentre Mosca cerca di guadagnare “leva” durante la sua guerra con l’Ucraina.

“L’Europa dovrebbe essere pronta nel caso in cui il gas russo venga completamente tagliato”, ha dichiarato Birol al Financial al quotidiano londinese,  “Più ci avviciniamo all’inverno, più capiamo le intenzioni della Russia”, ha detto. “Credo che i tagli siano orientati a evitare che l’Europa riempia gli stoccaggi, aumentando così la pressione in vista dei mesi invernali“.

Il Fianancial Times ricorda che l’Aie, che è finanziata principalmente dai membri dell’Ocse, è stata l’anno scorso uno dei primi organismi ufficiali ad accusare pubblicamente la Russia di aver manipolato le forniture di gas all’Europa nel periodo precedente all’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca.

Birol ha affermato che le misure di emergenza adottate questa settimana dai Paesi europei per ridurre la domanda di gas, come l’accensione di vecchie centrali elettriche a carbone, sono giustificate dalla portata della crisi. Si tratta di misure  “temporanee”, che  aiuteranno a preservare le forniture di gas per il riscaldamento invernale.

“Qualsiasi emissione aggiuntiva di CO₂ dovuta alla combustione di carbone altamente inquinante sarà compensata da un’accelerazione dei piani europei per ridurre la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili”.

Birol: “Misure di emergenza rischiano di non essere sufficienti”

Birol ha tuttavia avvertito che le misure adottate finora dai governi europei probabilmente non saranno sufficienti se le esportazioni russe fossero completamente interrotte, aggiungendo che l’Europa fare tutto il possibile per garantire che gli stoccaggi possano siano riempiti prima dei mesi invernali.

“Credo che, con l’avvicinarsi dell’inverno, i governi europei adotteranno misure sempre più severe in materia di domanda“, ha dichiarato Birol, aggiungendo che il razionamento delle forniture di gas rimane una possibilità concreta se la Russia dovesse tagliare ulteriormente le esportazioni.

Svezia e Danimarca martedì hanno seguito la Germania, l’Austria e i Paesi Bassi annunciando la prima fase dei piani di emergenza per preservare le forniture di gas, ma nessuno di questi piani nazionali include ancora il razionamento.

Secondo la società di consulenza Icis, dopo l’invasione dell’Ucraina l’Europa ha ridotto la sua dipendenza dal gas russo a circa il 20% delle forniture totali, rispetto al 40% precedente, ma ha già sfruttato la maggior parte delle opzioni per diversificare le forniture.