G7: governo sfida Usa sulle tasse

12 Maggio 2017, di Daniele Chicca

Gioca in casa il governo italiano al G7 di questo fine settimana, ma Bari più che il ‘fattore campo’ a contare saranno le idee. Il ministro del Tesoro Pier Carlo Padoan cercherà di imporre la visione del suo esecutivo sulla crescita inclusiva e sull’imposizione fiscale corretta su multinazionali e Pmi.

Il piano di riduzione delle tasse sulle imprese approntato dall’amministrazione Trump negli Usa è “ambizioso”, ha rilevato il ministro dell’Economia giunto al G7 delle Finanze a Bari, con chiaro riferimento al programma di abbassamento della corporate tax dal 35 al 15% per le aziende americane.

Padoan ha detto di non essere preoccupato dal piano Usa, che molti hanno giudicato sleale dal punto di vista concorrenziale, aggiungendo che in ogni caso l’Italia valuterà con cura eventuali ricadute delle misure ambiziose previste dalla Casa Bianca.

Anche il tema della web tax “sta prendendo corpo” al G7, secondo Padoan, anche se tra Paesi esistono posizioni differenziate: “Il G7 serve proprio a questo, a convergere e ci lavoreremo”. Anche la questione della crescita e dell’inclusione sociale è centrale al G7 delle Finanze che si aprirà oggi in Puglia.

“Perché senza inclusione non c’è crescita sostenibile“, ha affermato Padoan, al suo arrivo al Castello Normanno Svevo dove si svolgono i lavori.

La crescita inclusiva, fortemente promossa dalla presidenza italiana, oltre che al G7 è in vetta all’agenda anche del prossimo G20, quello che per la prima volta vedrà incontrarsi un faccia a faccia ufficiale Vladimir Putin e Donald Trump.

A proposito di crescita l’ex ministro francese e ora commissario europeo agli Affari Economici ha sottolineato che proprio perché resta in coda all’Europa sui tassi di crescita, l’Italia “deve costantemente proseguire sul cammino delle riforme”. Pierre Moscovici, giungendo anche lui al G7 delle Finanze a Bari, è intervenuto anche sulla questione calda del rientro del deficit italiano.

Sulle discussioni in merito al bilancio 2018 i tempi sono ancora prematuri per poter trarre conclusioni secondo Moscovici, che ha ribadito che l’Italia deve impegnarsi sul rispetto delle regole mentre per parte sua l’Ue sta considerando di nuovo di concedere flessibilità, come ha sempre fatto e senza intransigenza.

“Non siamo al momento delle decisioni – ha affermato giungendo ai lavori del G7 a Bari – stiamo discutendo, ci sono regole. L’Italia si deve impegnare al rispetto delle regole. Stiamo considerando le circostanze non siamo persone intransigenti, il dialogo tra la Commissione e Padoan è buono finora tutta la flessibilità è stata già garantita“.