Futures Usa reagiscono: si specula su intervento Fed a giugno

4 Giugno 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – I futures sui principali indici azionari Usa oscillano intorno ai livelli di parita’ (vedi valori a fondo pagina), in mancanza di notizie incoraggianti dall’Europa. In aggiunta, dalle due più grandi economie al mondo, Stati Uniti e Cina, arrivano conferme che il rallentamento economico globale farà sentire il suo peso ancora a lungo.

Quanto all’euro, dopo aver toccato il primo giugno i livelli piu’ bassi dal primo luglio 2010 (a $1,2288), oggi si consolida sopra l’area $1,24. “Nel fine settimana ci sono state alcune notizie destinate a mettere ulteriore pressione sulla moneta unica, come quella secondo cui la Germania sta esortando la Spagna a ricorrere agli aiuti esterni”, osserva a Bloomberg Lutz Karpowitz, senior foreign-exchange strategist di Commerzbank AG, il quale prevede un livello di $1,20 come punta al ribasso per l’euro. La soluzione degli eurobond sara’ “una soluzione a lungo termine che prima di vedere la luce impieghera’ del tempo per essere implementata”.

La Cancelliera tedesca Angela Merkel, intanto, ribadisce con forza la sua contrarietà agli eurobond, “secondo nessuna circostanza”. Da parte sua il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy ha chiesto ai leader europei di incrementare gli sforzi per proteggere le banche europee, richiamando la necessità di un controllo centralizzato dei budget nazionali.

Nella giornata di venerdì l’indice Usa S&P500 ha chiuso sui minimi da gennaio. L’indice ha sfondato al ribasso la media mobile degli ultimi 200 giorni. Allo stesso tempo, gli hedge fund dicono la loro sull’azionario. Vinceranno i rialzisti o i ribassisti?

Dow in territorio negativo da inizio 2012, a causa delle notizie poco incoraggianti giunte sul mercato del lavoro americano e sul rallentamento dell’attività manifatturiera cinese.

La disoccupazione statunitense è cresciuta all’8,2% in maggio, mentre le buste paga sono cresciute di un numero nettamente inferiore alle attese, dunque ad indicare che la ripresa è ancora lontana dall’entrare in una fase solida e costante. Nel mese di maggio creati appena 69.000 posti lavoro, contro attese per 150.000.

Dopo il rallentamento registrato dall’indice Pmi sull’attività manifatturiera della Cina, in calo anche la rilevazione sull’attività non-manifatturiera, a 55,2 in maggio rispetto 56,1 di aprile.

Tra i singoli titoli, il mercato obbligazionario ormai prezza Morgan Stanley come una società con rating “junk” (spazzatura). Il costo del prestito sempre più elevato per il gruppo mette sempre più sotto pressione l’attività della banca d’investimento, in attesa di un downgrade del merito di credito atteso già in questo mese.

In ambito di notizie societarie, in rosso General Electric dopo che il chief executive officer della società, Jeff Immelt, ha dichiarato a Barron che i titoli della società hanno perso leggermente terreno di recente perché gli investitori tendono ad evitare società con un grande business nel finanziario.

Un farmaco della società Johnson & Johnson, Zytiga, ha mostrato dei buoni risultati nella cura di alcuni tipi di cancro alla prostata. I pazienti che l’hanno assunto hanno praticamente raddoppiato le aspettative di vita, senza che la malattia peggiorasse.

American Airlines non riesce a raggiungere un accordo con i sindacati degli assistenti di volo.

La società statunitense di private equity Warburg Pincus dovrebbe acquistare la quota di maggioranza della società indiana di servizi finanziari Future Capital Holdings, per $100-$125 milioni.

Dal fronte economico degli Stati Uniti, attesi i dati sugli ordinativi alle fabbriche alle 16.00.

In ambito valutario, l’euro sul dollaro a $1,2444 (+0,12%). La moneta unica verso il franco svizzero a CHF 1,2007 (-0,02%), mentre contro lo yen sale dello 0,14%, a JPY 97,16.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio arretrano dello 0,76%, a quota $82,60 al barile, mentre le quotazioni dell’oro a $1.618,00 l’oncia (-0,25%). Quanto ai Treasury, i rendimenti a 10 anni scambiano all’1,50%, in rialzo di 4,5 punti base.

Alle 14.45 ora italiana (le 8.45 di New York), i futures sull’indice S&P500 avanzano del +0,31%, a 1.277,80 punti.

I futures sul Nasdaq su +0,36%, a 2.463,75 punti.

I futures sul Dow Jones sono in modesto rialzo (+0,07%), a 12.111 punti.