Futures Usa in rialzo. Rally di Bank of America (titolo +5,6%)

19 Gennaio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Futures Usa accelerano al rialzo (valori a fondo pagina), dopo i buoni risultati sugli utili annunciati da Bank of America, Morgan Stanley e EBay. In particolare, Bank of America vede il proprio titolo balzare di quasi il 6%.

Indicazioni contrastate sono arrivate dal fronte macroeconomico con la pubblicazione delle richieste iniziali dei sussidi di disoccupazione – che sono scese di 50.000 unità a quota 352.000, al di sopra delle stime; dell’indice dei prezzi al consumo, che ha visto l’inflazione invariata su base mensile e in rialzo del 3,3% su base annua nel mese di dicembre; e, infine, dei nuovi cantieri, che hanno deluso invece le attese scendendo del 4% lo scorso mese.

Gli investitori tornano comunque a essere fiduciosi, sul fatto che la ripresa per la più grande economia al mondo, gli Stati Uniti, rimanga intatta. Si resta sempre sull’attenti, in attesa di maggiori segnali dal fronte utili societari. La vera domanda è ora se il rally di inizio 2012, che ha portato l’indice S&P500 ai massimi da luglio, sia giustificato dai risultati d’esercizio attesi.

Ad ora, il 2012 ha rappresentato infatti per l’indice S&P500 il miglior inizio d’anno dal 1987, con +4% (meno del +10% registrato nei primi 11 giorni di 25 anni fa). Gli investitori sembrano convinti che il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, abbia fatto abbastanza per proteggere l’economia degli Stati Uniti dai rischi che giungono dall’Europa.

Almeno per il momento, le società Usa hanno fatto fatica a raggiungere le stime degli analisti. Gli utili per azione di 22 società che hanno riportato i conti a partire dal 9 gennaio hanno registrato un calo del 13%, con oltre il 40% che non sono riusciti a centrare le stime.

In questo contesto, la sorpresa Bank of America acquista ancora più significato. Nel corso del quarto trimestre del 2011, il colosso ha riportato utili netti per $1,58 miliardi, o 15 centesimi per azione, tornando in attivo dopo la perdita netta di $1,57 miliardi, o 16 centesimi per azione, dello stesso periodo dell’anno precedente. Il fatturato è cresciuto a $24,89 miliardi dai $22,4 miliardi dello stesso periodo del 2010.

Morgan Stanley avanza più del 7%, grazie a conti che hanno messo in evidenza perdite inferiori alle attese. La banca ha riportato infatti una perdita di $227 milioni, contro l’utile di $871 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Il risultato è stato però migliore delle stime, in quanto il passivo per azione si è attestato a 15 centesimi, contro il passivo di 57 centesimi per azione atteso dagli analisti di Thomson Reuters. Il fatturato è calato del 26% a $ 5,71 miliardi, comunque meglio dei $5,57 miliardi del consensus.

EBay in rialzo del 3% dopo che la società ha annunciato di prevedere per il primo trimestre del 2012 un fatturato che si attesterà all’interno di un range compreso tra $3,05 miliardi e $3,15 miliardi, a fronte di un utile per azione compreso tra 50 e 51 centesimi.

Nel settore tecnologico attesi IBM, Google e Intel.

Le contrattazioni di Eastman Kodak sono state sospese dal Nyse, dopo che la società ha presentato richiesta per il Chapter 11, ovvero la condizione di amministrazione controllata.

Sul fronte valutario, intanto, l’euro torna poco al di sotto della soglia a quota $1,29 e guadagna lo 0,34% nei confronti del dollaro attestandosi a $1,2897. Nei confronti del franco svizzero la moneta unica rimane piatta CHF 1,2081, mentre contro lo yen sale a JPY 99,15 (+0,47%).

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio sono in progresso dell’1,03%, a quota $101,63 al barile, mentre le quotazioni dell’oro sono piatte a $1.658,60 l’oncia.

Alle 14.54 ora italiana (le 8.54 di New York), i futures sull’indice S&P500 sono in rialzo di 5,70 punti, (+0,44%) a 1.307,90 punti.

I futures sul Nasdaq avanzano di 13,75 punti (+0,57%), a 2.434,25 punti.

I futures sul Dow Jones mettono a segno un incremento di 49 punti, a 12.553 punti (+0,39%).

Quanto ai Treasury, i rendimenti a 10 anni scambiano in rialzo all’1,928%.