Futures avanzano, focus su Cina e Microsoft

10 Maggio 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Quando manca circa un’ora e mezzo all’avvio delle contrattazioni, i derivati sui principali indici della borsa americana (vedi quotazioni a fondo pagina) scambiano sopra i livelli di parita’ facendo pensare a un avvio di seduta in rialzo.

Il surplus commerciale in Cina si e’ ampliato a livelli record e Microsoft e’ vicina all’accordo per acquistare Skype. Ormai per soffiarla a Google e Facebook, principali candidate a portare in porto l’affare con il gruppo di telefonate online con sede in Lussemburgo, manca solo il via libera delle autorita’ di regolamentazione, che dovrebbe arrivare quest’anno. Skype supportera’ i dispositivi come la console Xbox e il sistema di controllo Kinect, il Windows Phone e altri dispositivi Windows.

I dati provenienti dall’Asia hanno offerto un importante supporto in mattinata anche per le materie prime – petrolio escluso – che da ieri stanno recuperando terreno dopo la batosta della scorsa settimana. Aumenta cosi’ l’appetito per il rischio, mentre l’ottimismo e’ salito dopo che le autorita’ europee hanno assicurato che riusciranno a tenere sotto controllo i problemi di bilancio della Grecia.

Intanto in Usa Microsoft potrebbe mettere a segno uno degli affari piu’ importanti della sua storia. Il gruppo di software e’ in trattative ben avviate per rilevare Skype al prezzo di circa $8,5 miliardi, debito incluso. L’ufficialita’ potrebbe arrivare gia’ da oggi, ma l’operazione potrebbe anche saltare.

Sul fronte macro sono attesi i numeri sui prezzi import ed export. In Europa i rumor sulla Grecia, in particolare sull’arrivo di nuovi fondi per salvare il paese, hanno avuto un effetto immediato sulle borse che, dopo aver aperto le contrattazioni particolarmente deboli, hanno puntato con decisione verso l’alto. Il trend è rimasto positivo anche dopo la smentita su aiuti da 60 miliardi di euro da un altro funzionario.

Le indiscrezioni sulla Grecia, seppur smentite, hanno alimentato gli acquisti soprattutto sul comparto bancario. Le voci sul paese della periferia dell’area euro sono riusciti a sostenere anche la moneta unica che, dopo aver testato il minimo delle ultime sei settimane, è riuscito a recuperare terreno tornando sulla parita’ sopra quota $1,43.

Restando in tema di debito sovrano, stamattina il membro della Bce Bini Smaghi ha parlato e ha affermato che una ristrutturazione del debito della Grecia causerebbe un vero collasso e sarebbe insostenibile per tutti. Inoltre, la paura contagio alimenta sempre più tensioni nel mercato dei titoli di stato, con i rendimenti di Portogallo e Irlanda che hanno toccato nuovi massimi.

Sugli altri mercati, i contratti del greggio con consegna giugno cedono lo 0,52% a $102,02 il barile. I contratti con scadenza giugno sull’oro sono in rialzo dello 0,78% a $1.514,9 l’oncia. Sul valutario l’euro e’ piatto a $1,4363. Quanto ai Treasury, il rendimento sul decennale si attesta a quota 3,16%, in contrazione di 0,2 punti base.

Alle 14.00 (le 8:00 ora di New York) il future sull’indice S&P500 avanza di 6 punti a 1.348,7 (+0,45%).

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in progresso di 12,75 punti a 2.399,25 (+0,53%).

Il contratto sull’indice Dow Jones guadagna 46 punti (+0,36%), in area 12.677.