Fuga di capitali dall’Europa, effetto boomerang da tonfo euro e tassi

25 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – L’euro ha arrestato il tracollo delle ultime sedute e si è allontanato dalla parità. Senza alcuna ombra di dubbio, le aziende esportatrici europee hanno accolto con favore il calo della moneta, che è stato di ben il 22% in meno di un anno, da $1,39 a $1,08 circa, e che ha visto la moneta unica precipitare al minimo in 12 anni sotto $1,05 nel mese di marzo. Lo stesso Mario Draghi ha ammesso che, a sostenere la ripresa dell’Eurozona, oltre al calo dei prezzi del petrolio, è il deprezzamento della valuta.

Tuttavia, gli effetti collaterali o boomerang di questa flessione non mancano, e sono stati esaurientemente elencati nell’articolo Torrent of Cash Exits Eurozone, pubblicato dal Wall Street Journal e ripreso da Forbes.

“Una ondata di cash sta lasciando l’Eurozona, dove i ritorni sugli asset sicuri sono infinitesimali, sempre se sono positivi (visto che in molti casi i rendimenti sono anche negativi), e stanno andando in direzione degli Stati Uniti o di altri rifugi, come Danimarca e Svizzera.

Molti analisti segnalano inoltre che il dietrofront dell’euro “è esacerbato non solo dagli speculatori, che stanno scommettendo sul ribasso della moneta, ma dallo stesso desiderio dei grandi gestori di trasferire i loro asset al di fuori della valuta europea”.

“I sentieri divergenti tra la politica monetaria europea e quella degli Stati Uniti sta portando i risparmiatori e investitori europei a spostare le scelte di portafoglio lontano dall’Europa verso gli Stati Uniti, alla ricerca di rendimenti”.

Dall’altra parte dell’Oceano, la situazione però non è che sia tranquilla. L’avvertimento lanciato da James Bullard, membro del Fomc – il braccio di politica monetaria della Fed – ha lasciato il segno. Bullard ha di fatto avvertito sulla possibilità che i mercati reagiscano in modo “violento” nel caso in cui non dovessero capire bene le manovre della Fed. “Se gli investitori non dovessero iniziare a comprendere che i tassi americani sono sulla via del rialzo, ci potrebbe essere una reazione del mercato potenzialmente estrema, quando i tassi saranno alzati”, ha detto Bullard.

In questo contesto, cosa dovrebbe fare un investitore? L’autore dell’articolo di Forbes, John S. Tobey, ha ridotto le partecipazioni di portafoglio al 50% in azioni Usa e al 50% in contanti.

Questi i suoi consigli sulla strategia di investimento da adottare in un contesto di rischi sconosciuti.

1) Proteggete i vostri capitali, assumendo rischio solo se il rischio è comprensibile e se il ritorno potenziale compensa a pieno il rischio.

2) Seguite il vostro approccio di investimento, con l’obiettivo di essere capaci di rispettarlo nei momenti alti e bassi – il che significa, arrendersi anche senza rimpianti.

3) Detenete solo le posizioni in azioni verso cui avete piena fiducia – società che sono ben gestite, ben finanziate, ben strutturate e che sono ben posizionate nei loro settori.

4) Detenete contanti al fine di trarre vantaggio dalle opportunità che un contesto del genere potrebbe offrire (avere cash, inoltre, permette di gestire in modo migliore le preoccupazioni e mantiene alto l’interesse a investire, anche se i mercati sono in calo).