Francia, il ristorante che accetta i cani e non i banchieri

18 Febbraio 2016, di Alessandra Caparello

PARIGI (WSI) – “Cani accettati, banchieri no”. Questa la scritta che si trova all’ingresso de “Les Ecuries de Richelieu”, un ristorante francese gestito dal trentenne Alexandre Callet.

A raccontare la sua storia e il motivo per cui ha deciso di installare quel cartello provocatorio è il quotidiano francese Le Figaro.

Alla base di tutto la rabbia e la frustrazione per essersi visto negare un finanziamento dalle banche. Cellet, all’età di 23 anni, aveva ricevuto il primo secco rifiuto da molte banche alla sua richiesta di finanziamento per aprire un’attività commerciale.

Un no che però non ha scoraggiato il giovane imprenditore che tutto da solo, con forza e tenacia ha aperto comunque la sua attività e ha saputo dimostrare negli anni la sua stoffa imprenditoriale, incassando la fiducia dei clienti tanto da arrivare alla menzione del suo ristorante nella prestigiosa guida Michelin. Da qui il desiderio di aprire una seconda attività pensando – come scrive il quotidiano francese – che questa volta avrebbe potuto finalmente ricevere l’aiuto delle banche, circa 70mila euro, vista la solidità della sua prima attività.

Ma così non è stato e i sogni del trentenne parigino Alexandre Callet si sono nuovamente infranti.

Molti istituti di credito hanno risposto no alla sua seconda richiesta di prestito e tanti altri non lo hanno nemmeno preso in considerazione. Callet così non ha potuto aprire – almeno fino ad oggi – la sua seconda attività ma ha meditato vendetta e nel suo primo e unico locale ha lanciato una provocazione alle banche vietandone l’ingresso ai banchieri.

“Ci chiedono di metterci a quattro zampe” – così ha giustificato la sua azione Callet che precisa che nel suo ristorante i banchieri potranno entrare solo se pagano 70mila euro, la cifra chiesta per il finanziamento della sua seconda attività ad oggi negato.