Framont sgr punta sull’indipendenza per differenziarsi dai concorrenti. Poletti (director) ci racconta perché

24 Ottobre 2022, di Redazione Wall Street Italia

Framont, società di consulenza finanziaria europea con sede principale a Malta, punta sull’indipendenza per differenziarsi rispetto ai propri concorrenti. Per intenderci, Framont non impone nessun tipo di obiettivo di budget ai propri consulenti finanziari per non mettere pressioni commerciali che determinerebbero un collocamento “pilotato” spesso antieconomico per il cliente. Secondo Alessandro Poletti, direttore di Framont, “E’ ormai di dominio pubblico che questo sia un problema nelle strutture dipendenti”. Inoltre, Poletti afferma l’importanza dell’elevato standing di servizio per accompagnare la clientela durante l’intero percorso d’investimento. “Qualora il cliente abbia la possibilità di affidarci delle somme, noi studiamo soluzioni personalizzate e adatte sia all’investitore che al particolare momento dei mercati,” ha proseguito Poletti. Mai come in questo contesto con nuovi paradigmi di investimento è importante essere agili e professionali rispetto alla costruzione di portafogli anche quando parliamo in caso di portafogli che chiamerei bimodali ovvero portafogli tradizionali con accanto magari un portafoglio agile capace di fare la differenza.

Ci spiega meglio questo punto? In che cosa consiste questo nuovo approccio a clienti e mercati?

Il contesto attuale di elevata inflazione e volatilità dei prezzi spinge gli investitori verso strumenti di investimento in grado di generare rendimenti decorrelati dall’andamento dei mercati, i cosiddetti investimenti alternativi ma anche strumenti in grado di cavalcare il momento: Etf, Etn, certificati e altro ancora, che possono essere molto efficienti e  aiutare anche a rimediare alle perdite incassate da inizio anno ma…

Come sempre c’ è un ma…

Sì, devono essere gestiti in maniera attenta e professionale. Non solo: la tempestività è tutto: l’evolvere della tecnologia e la digitalizzazione dei servizi consente oggi una gestione più agile e dinamica, capace di rendere più efficienti e veloci le procedure che intercorrono tra la nostra società e gli investitori, ecco perché noi in Framont abbiamo posto molto lavoro attenzione e risorse per far evolvere tecnologicamente la nostra società.

Abbiamo quindi qualche possibilità come investitori di uscire a testa alta dalla situazione attuale?

Certo, anche se non dobbiamo scordare che un portafoglio di successo si costruisce nel tempo grazie anche e soprattutto condividendo cultura finanziaria con l’investitore, standogli vicino, si cresce insieme e insieme crescono le prospettive di performance.

In quest’ottica abbiamo dotato i clienti della possibilità di visualizzare lo stato dei loro investimenti presso Framont. È infatti possibile verificare la strategia di investimento individuata dai gestori, la performance dei singoli strumenti e la propria movimentazione. Con un semplice click, gli investitori possono visualizzare i dati di dettaglio del fondo, come ad esempio quelli dell’ultimo NAV con il relativo ultimo valore della quota, così come prendere visione dei grafici sull’andamento nel tempo del valore delle quote.

A chi si rivolge Framont: clienti istituzionali o privati?

Abbiamo sia clientela istituzionale che privata. Abbiamo sia banche depositarie che compagnie di assicurazione per le quali siamo gestori ben inseriti.
La clientela privata é seguita dalla nostra rete di consulenti finanziari, alla quale mettiamo a disposizione sia i prodotti di mass market che private, in maniera da poter soddisfare tutti i cluster di clientela.

Framont è attiva su tutto il territorio italiano. Avete come obiettivo di espandervi in altre aree geografiche?

Si siamo presenti sul territorio nazionale con vari uffici in cui operano i consulenti finanziari di zona. Siamo in espansione di rete e ci vogliamo concentrare sul completamento dello sviluppo sul territorio italiano per il prossimo esercizio. Dal 2024 valuteremo l’eventuale espansione anche su nuovi mercati all’interno dell’Ue, che abbiamo già individuato.

Quali sono gli obiettivi strategici di medio e lungo periodo di Framont e quali sono le leve per raggiungerli?

I nostri obiettivi strategici di medio-lungo termine sono l’ampliamento della rete e conseguentemente, delle masse in gestione attraverso il recruiting di consulenti finanziari senior che sposino l’indipendenza, che é estremamente importante per noi.
Nella mia esperienza trentennale nel settore ho visto solo una leva veramente efficace. Seguire assiduamente e costantemente il cliente soprattutto in periodi come quest’ anno. Il cliente ha più bisogno di noi quando i mercati finanziari pagano dazio. Sappiamo benissimo che questo normalmente non avviene.
Il servizio al cliente porta più soldi in gestione e referral. Non basta dire che il nostro é un mercato cliente centrico bisogna farlo. Il nostro motto é “meno parole più fatti“, perché è di questo che ha bisogno la gente.

Avete stretto partnership importanti. Ci sono altre novità in cantiere?

Sì, diverse, ma in particolare andiamo fieri della collaborazione con Banca Finnat EuroAmerica (nostra depositaria di punta), Leonteq per i certificati, Hi LAb ed Euib per il mondo polizze assicurative siano esse d’investimento che di copertura (rami elementari). Nella vita bisogna sempre cercare di migliorarsi quindi sarebbe grave che non ci fossero sempre novità perché il mondo cambia ed anche velocemente. Per esempio, stiamo sensibilizzando sempre di più i nostri consulenti a conoscere il mercato assicurativo e a utilizzarlo ma rimaniamo fermi sul fatto che ognuno debba far bene il proprio lavoro quindi ci siamo strutturati di conseguenza. Io ho scritto la mia tesi di laurea nel ’97 sul concetto di Banca Assicurazione. Le statistiche parlano chiaro, ma ritengo che l’intermediario assicurativo si debba occupare di assicurare i rischi di famiglie e imprese, mentre il consulente finanziario di risparmio gestito. Mi sembra invece che i più vogliano fare tutto e le conseguenze le pagano i clienti stessi.