Fornero paladina dell’austerity: “Pensione anticipata è costosa”

21 Aprile 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Pensionamenti anticipati? Potrebbero essere solo un danno, meglio gli sgravi fiscali per le nuove assunzioni. A dirlo è l’ex ministro del lavoro e delle politiche sociali durante il governo del professor Mario Monti, Elsa Fornero, colei che ha dato vita alla tanto discussa legge di riforma sulle pensioni che ha allungato l’età pensionabile per tutti.

In una lunga intervista al quotidiano La Stampa, la Fornero fa il punto sulle attuali ipotesi di flessibilità in uscita dando la sua ricetta per uscire dall’impasse: se proprio dobbiamo parlare di pensionamenti anticipati, almeno che non siano generalizzati, dice la Fornero.

“Penso che misure generalizzate per consentire pensionamenti anticipati sarebbero molto costose e pericolose per il debito. Se proprio servono interventi in questo senso, si agisca in modo limitato, avendo ben in mente i possibili destinatari”.

E alla domanda su chi potrebbero essere i possibili beneficiari dell’uscita anticipata da lavoro, l’ex ministro non ha dubbi.

“Le persone che sono nelle situazioni più difficili: come i lavoratori precoci, che hanno fatto una vita di lavoro disagiata, se non “usurante” in senso stretto. Oppure si può riaprire “opzione donna”, che costa cara, ma può aiutare donne relativamente giovani che devono badare a un familiare bisognoso di cura”.

Ma per l’ex ministro più che per la pensione anticipata, il nostro paese dovrebbe spendere i soldi pubblici in altro, in primis le nuove assunzioni.

“Io sono sempre stata largamente favorevole alla flessibilità con pensioni contributive, perché c’è anche una piena responsabilità: puoi andare prima in pensione, ma te lo paghi (…) Domando: il Paese vuole davvero aumentare ancora la spesa pensionistica, quando ci sarebbero tantissime cose che si potrebbero fare con i soldi pubblici? (…) Ma non sarebbe meglio spendere per realizzare strutture di assistenza, invece di spendere sempre per la pensione? (…) Secondo me, bisogna tornare ad agire ancora sul costo del lavoro. Piuttosto che sprecare risorse per pensionamenti anticipati generalizzati, fatti salvi casi eccezionali, usiamole per rendere più convenienti le assunzioni. Di questo hanno davvero bisogno i giovani”.

La Fornero si dichiara infine favorevole al reddito di cittadinanza e contro le accuse di chi dice che costa molto afferma:

“Possiamo anche costruircelo con un po’ di cautela, facendo in modo che funzioni bene e che sia equo (…) Ai giovani serve una vita di lavoro migliore e più sicura”.