Forbes: le società più innovative del panorama FinTech

28 Maggio 2019, di Alessandra Caparello

Il FinTech avanza e Forbes ha stilato una classifica sulle 50 società fintech del 2019. Vediamo le sei società di investimento più innovative operanti nel fintech.

Betterment di New York City, fondata da Jon Stein, 39 anni, ex consulente bancario che ha iniziato a soli 28 anni, è una piattaforma d’investimento automatizzata per gli investitori, uno dei numerosi robo-consulenti che sono nati negli ultimi anni. Guideline di San Mateo, California guidata dal CEO Kevin Busque, 40 anni, si focalizza sui piani pensionistici aziendali  401(k). iCapital Network di New York City è una  piattaforma online che consente a persone con alto patrimonio ai loro consulenti di analizzare e investire in private equity, private debt, venture capital e hedge fund con appena 100.000 dollari rispetto ai milioni solitamente necessari per accedere a tali investimenti. Personal Capital di Redwood City (California) è una piattaforma di gestione patrimoniale online che offre un dashboard gratuito per tenere traccia di tutti i conti bancari e di investimento insieme a strumenti gratuiti di pianificazione pensionistica e di analisi degli investimenti. Le commissioni di gestione annuale partono dallo 0,89% delle attività fino a 1 milione di dollari e scendono allo 0,49% per le attività investite oltre i 10 milioni di dollari. Infine Robinhood, ocietà di servizi finanziari con sede negli Stati Uniti con sede a Menlo Park, una delle più popolari App per il trading di criptovalute, che offre un sistema senza commissioni per andare a scambiare Bitcoin e tutte le altre principali criptovalute contro valute fiat oppure contro altre criptovalute e Stash, un’app di investimenti che offre una gamma completa di strumenti di investimento che include il trading senza commissioni e acquisti frazionati di azioni ed ETF,  IRA (Individual Retirement Account).  Gli utenti con conti inferiori a $5.000 pagano $1 al mese, mentre per i conti più alti viene addebitato lo 0,25% delle attività all’anno.