Fondo Kuwait scommette dove nessuno osa piu’: sull’Italia

4 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Il fondo dell’emirato del Kuwait non si fa intimorire dalla crisi del debito, dalle difficolta’ e dai rischi di default che il nostro paese presenta ed e’ pronto a investire i suoi petrodollari in infrastrutture, private equity, piccole e medie imprese.

Questi gli obiettivi dichiarati da Kuwait Investment Authority, il fondo sovrano piu’ antico al mondo. E’ un’iniezione di fiducia importante per il sistema Italia, il cui quadro giuridico complicato e gestioni spesso vecchie e legate al passato, rendono estremamente difficile attirare investimenti dall’estero.

Il compito di guidare il Cda di Kia Italia con l’incarico di presidente, ad e dg – si legge in un comunicato – spettera’ ad Antonio Capuano, ex deputato di Forza Italia, attualmente docente di Procedura civile a Perugia e consigliere di Palazzo Chigi per i Paesi del Golfo.

Dietro l’iniziativa della Kia sembra comunque nascondersi anche una motivazione politica. Poche settimane fa, infatti, si legge sempre nella nota, il vice primo ministro e ministro degli Esteri, lo sceicco Mohammed Sabah Al Salem Al Sabah, a Perugia per ricevere la laurea honoris causa in “Sistemi di Comunicazione nelle Relazioni Internazionali”, ha dichiarato: “Nonostante la crisi globale, i differenziali economici dell’Italia sono saldi”.

“Noi siamo un piccolo Paese ma siamo grandi investitori e investiamo a lunga scadenza. Riteniamo l’Italia un Paese amico e affidabile”. I soldi dei fondi sovrani possono diventare una risorsa importante in un’ottica liberale anti protezionista. Sempre che l’esecutivo italiano non si faccia intimorire dalle possibili ingerenze straniere di natura politica sulla gestione delle industrie.