Fondi hedge e investimenti rischiosi: un nuovo caso Bear Stearns

14 Dicembre 2015, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – Bear Stearns è tornata. Non il gruppo in sè, ma le persone che sono corresponsabili del suo clamoroso fallimento all’alba della crisi dei mutui subprime negli Stati Uniti.

Il fondo hedge Stone Lion Capital Partners, che nell’ultimo anno ha effettuato investimenti rischiosi in uno stato americano sull’orlo del fallimento, Porto Rico, è stato fondato da Alan Mintz e Gregory Hanley. Mintz e Hanley erano al timone del gruppo di trading di titoli ad alto rendimento e di debiti a rischio insolvenza presso Bear Stearns, la banca d’affari di New York fallita nel 2008.

Al centro della vicenda attuale ci sono 500 milioni di dollari investiti in titoli del debito spazzatura portoricani. Stone Lion Capital Partners LLP ha creato un fondo da 2 miliardi per investire in strutture creditizie, portafogli prestito rischiosi e asset privati del 51esimo stato americano.

“Stone Lion – riferisce Caribbean Business – è uno dei pochi fondi hedge ad avere un mandato per investire nel paese caraibico. Il suo team di investitori deve aver visto una ghiotta opportunità di guadagno nel paese, vista la svalutazione degli asset finanziari e la carenza di liquidità dell’isola. Il fondo è una fonte di capitale che potrebbe allearsi con i settori pubblico e privato portoricani”, secondo quanto riferito da una fonte che ha assistito alle ultime riunioni sul tema.

Nel corso dell’ultimo mese i membri di Stone Lion – che si rifiutano di lasciare un commento ufficiale sulla vicenda – hanno partecipato a incontri con legali, funzionari di governo e dirigenti finanziari. Sempre stando al resoconto della fonte citata dalla testata dei Caraibi.

Al meeting hanno preso parte funzionari della Banca di Sviluppo del governo portoricano, avvocati di alto rango, dirigenti di banche private e funzionari dei gruppi statali Puerto Rico Electric Power Authority (Prepa) e Aqueduct & Sewer Authority (Prasa).

Oltre a partecipare agli accordi riguardanti i bond governativi a rischio insolvenza, Stone Lion ha allo studio percorsi alternativi per fornire finanziamenti a Prepa e Prasa e altre società private dell’isola. L’hedge fund è in trattative avanzate con una banca commerciale per acquistare un portafoglio prestiti a rischio default e sta studiando la possibilità di fare acquisti di proprietà immobiliari.

Stone Lion fa parte del gruppo di hedge fund Hoc, che si schiera apertamente a favore delle misure di risanamento fiscale del governo, che prevedono una rinnovata autonomia finanziaria delle aziende statali e la revisione delel finanze pubbliche del governo.

Venti personalità che rappresentano il gruppo in totale hanno in gestione più di $240 miliardi di titoli del Porto Rico e ne detengono circa $4,2 miliardi. Tra gli altri membri figurano Brigade Capital Management, Fir Tree Partners, Monarch Alternative Capital LP e Perry Capital LLC.

Oltre al fondo portoricano, Stone Lion gestisce un fondo da 835 milioni di dollari che si chiama “Opportunistic Credit Hedge Fund” e un altro focalizzato nelle operazioni di liquidazioni dal valore di $625 milioni.

A marzo Stone Lion ha partecipato all’asta di $3,5 miliardi di bond di Puerto Rico GO e intende comprare 3 miliardi di titoli di Stato che il governo caraibico vuole piazzare a inizio 2016 per aiutare la Banca di Sviluppo del governo e rimettere in sesto le finanze pubbliche della Puerto Rico Highways & Transportation Authority (HTA).

Gli accordi presentano degli ostacoli, tuttavia, e non è detto che vengano firmati. Questo per via dei nuovi limiti introdotti per legge per affari di questo genere. I termini introdotti, avverte l’agenzia di rating Moody’sminacciano di far saltare l’emissione prevista, dal momento che negli ultimi mesi gli investitori in titoli portoricani hanno chiesto rendimenti alti”.

Fonte: Caribbean Business