Focus commodities: i metalli su cui puntare nel 2018

12 Dicembre 2017, di Alberto Battaglia

Litio, cobalto e altri metalli rari: saranno ancora questi i protagonisti nei rialzi del settore materie prime secondo le previsioni di Etf Securities per il 2018. Mentre l’oro resterà “sostanzialmente piatto nel 2018” e “le frizioni tra Stati Uniti e OPEC limiteranno i potenziali rialzi del petrolio”, i materiali ampiamente utilizzati nel settore tecnologico dovrebbero rivelarsi le commodity più performanti.

“Le commodities tendono a seguire cambiamenti strutturali nella tecnologia e nella crescita: l’agricoltura era il cuore del mercato delle commodities nel 18esimo secolo, l’acciaio e il carbone lo sono stati durante la successiva rivoluzione industriale, e il petrolio ha regnato sovrano nel secolo scorso”, ha dichiarato il responsabile della Investment strategy di Etf securities, James Butterfill.

“Ci troviamo ora in un momento chiave per una nuova generazione di commodities, trainate da tecnologie che intersecano i temi dell’efficienza energetica, dell’automazione e del cambiamento climatico e che dovrebbero essere centrali nel determinare i trend della domanda”, ha aggiunto. Del litio e del cobalto se ne parla ormai da anni come materie prime ad altissimo potenziale, per via del crescente utilizzo nella produzione di batterie. Con un’industria dell’auto elettrica destinata a soppiantare quella dei vecchi motori a combustione interna, è facile prevedere un persistente aumento della domanda. Il litio, per esempio, è cresciuto del 57% da inizio anno. Il rally del litio dopo una fase discendente compresa fra 2010 e l’inizio del 2016 è cresciuto a ritmo estremamente sostenuto.

Ma le batterie non sono l’unico aspetto da tenere in considerazione: “rame, argento e oro hanno innumerevoli applicazioni nell’elettronica e nei componenti elettrici” dei veicoli automatici, “il fatto che le future flotte di automobili saranno sempre più autonome e dipendenti dalla tecnologia dovrebbe portare di conseguenza a una crescita dei metalli conduttori”.

L’ambito più interessante, però, sarebbe quello degli elementi terrestri rari utilizzati nei componenti elettronici: “Forse le più interessanti tra queste nuove generazioni di commodities sono anche quelle meno familiari, ossia gli elementi terrestri rari”, ha dichiarato Butterfill, “nonostante sia poco noto ai più, questo gruppo di elementi è diventato fondamentale per la produzione delle moderne tecnologie usate in tanti settori, dalla medicina alla difesa, dai trasporti alla generazione di energia, come anche in strumenti fondamentali nelle nostre vite quotidiane come l’elettronica e i dispositivi mobile”.