Fmi: Draghi svaluti l’euro per alimentare la domanda

25 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

WASHINGTON (WSI) – Pur elogiando l’azione intrapresa dalle autorità a livello regionale e nazionale, che ha stabilizzato i mercati finanziari e ridotto il rischio di una fine del progetto Eurozona, il Fondo Monetario Internazionale ritiene che per poter ravvivare la crescita il blocco a 17 abbia bisogno di riforme strutturali, di un’unione bancaria e del sostegno alla domanda.

Nel rapporto che ha concluso la ricognizione nella regione, l’organizzazione di Washington conclude che per creare posti di lavoro serve rafforzare il sistema bancario e rinvigorire le linee di credito, perché le banche sono in difficoltà e sono costrette a mantenere basso il flusso di liquidità al sistema. L’inflazione, ha scritto sempre il Fondo, dovrebbe restare contenuta.

Un ulteriore sostegno monetario della Banca centrale europea sarà probabilmente necessario, attraverso un taglio dei tassi d’interesse, considerando la crescita debole e l’inflazione sotto controllo.

Lo scrive l’Fmi nel suo rapporto sull’Eurozona, nella parte relativa alle raccomandazioni di politica monetaria alla Bce. L’Fmi ritiene che “ulteriori tagli dei tassi di interesse, compresa anche la possibilità di un interesse negativo sui depositi, sarebbero di sostegno alla domanda e contribuirebbero a riportare l’inflazione in linea con i target”.

Inoltre, “attualmente è determinante riuscire a sostenere le aziende riducendo i costi dei finanziamenti, così da evitare un ulteriore peggioramento dell’outlook macroeconomico”.