Fmi: corsa a due per il post-Lagarde, in lizza Dijsselbloem e Georgieva

2 Agosto 2019, di Mariangela Tessa

È attesa per oggi la decisione dei governi europei sul candidato europeo da proporre alla guida del Fondo Monetario Internazionale, al posto della francese Christine Lagarde, prossimo presidente della Bce dopo Mario Draghi.

La lista si è ridotta ormai a due nomi: si tratta di sono Jeroen Dijsselbloem, olandese ed ex presidente dell’Eurogruppo e la bulgara Kristalina Georgieva, Direttore generale della Banca Mondiale.

Fuori invece Olli Rehn, governatore della banca centrale finlandese, mentre Nadia Calvino, ministro dell’economia spagnola, ha ritirato oggi la sua candidatura dopo il primo turno di votazioni. Mario Centeno, portoghese e attuale presidente dell’Eurogruppo dei ministri delle finanze, si è ritirato ieri.

Il Regno Unito avrebbe espresso la volontà di indicare una sua figura, che potrebbe essere “presentata entro stasera, se lo vogliono“. Sulla stampa londinese circola il nome dell’ex cancelliere dello Scacchiere George Osborne, anche se il candidato naturale è sempre stato considerato il governatore della Banca d’Inghilterra Mark Carney.

In serata, secondo quanto si apprende, si dovrebbe svolgere una conference call con i ministri dell’Economia e delle Finanze dei 28 Paesi sull’esito del voto.

I candidati per la direzione del FMI, con sede centrale a Washington, potranno essere proposti fino al 6 settembre.

La posizione di direttore generale del Fondo è stata storicamente ricoperta da europei, ma candidati all’infuori dell’Europa potrebbero guadagnare posizioni in caso di una divisione tra i 28. Secondo un funzionario europeo sentito da Reuters, venuto meno Rehn, i paesi del Nord Europa preferiscono Dijsselbloem; gli stati meridionali e occidentali premono invece per Georgieva.