Fmi a Bce: “abbassi i tassi”, rischio tensioni sociali

9 Ottobre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Il Pil italiano scenderà quest’anno dell’1,8% dopo -2,4% del 2012, tornando a crescere poi nel 2014, con una crescita dello 0,7%. E’ quanto afferma il Fondo Monetario Internazionale, che conferma le stime di luglio. Il tasso di disoccupazione sarà nel 2013 del 12,5% e del 12,4% nel 2014, in linea con la media dell’area euro (12,3% nel 2013 e nel 12,2% nel 2014).

A tal proposito, l’istituto di Washington lancia l’allarme disoccupazione, molto alta in Europa, in un mercato del lavoro depresso. Di conseguenza, a suo avviso le tensioni sociali e politiche si faranno sentire.

L’Fmi precisa anche che il credit crunch dei paesi periferici continuerà a essere un ostacolo alla crescita. Nell’Eurozona “è necessario più allentamento monetario, inclusi ulteriore taglio dei tassi di interesse e ulteriori misure non convenzionali per ridurre la frammentazione del mercato finanziario e migliorare l’accesso al credito soprattutto per le pmi”.

Sul fronte Usa, necessario aumentare al più presto il tetto sul debito; e riguardo allo shutdown del governo federale, se una chiusura breve potrà avere effetti limitati, uno shutdown lungo potrà creare enormi difficoltà.

“Ancora più importante è il fatto che il tetto del debito deve essere aumentato: non farlo prontamente potrebbe causare seri danni all’economia globale”.

“Se il tetto del debito non sarà aumentato, gli effetti saranno forti e si potrebbero avere nuove turbolenze finanziarie”, e forse una nuova recessione se non peggio.