Flat tax: Lega rilancia aliquota Irpef unica al 20%

5 Marzo 2019, di Alessandra Caparello

La flat tax, il cavallo di battaglia della Lega, potrebbe presto approdare ad un’aliquota unica del 20%. La tassa piatta che nella legge di bilancio 2019 è stata in un certo senso sacrificata per far posto al reddito di cittadinanza e a quota 100, torna ad animare il dibattito politico.

Nel contratto di governo Lega e M5S avevano finito per convergere sull’ipotesi di dual tax, due aliquote fisse al 15% e al 20%per persone fisiche, partite Iva, imprese e famiglie. Poi a conti fatti nella manovra è stato introdotto l’ampliamento del regime forfettario istituito dal Governo Renzi e riservato solo a chi ha una partita Iva.

Con le elezioni europee all’orizzonte, la Lega ha riaperto il cantiere e ha rilanciato l’idea di tagliare da subito la prima aliquota Irpef dal 23% al 20% e progressivamente di arrivare all’aliquota unica superando così quanto scritto nel governo con i Cinque Stelle.  Del resto il sottosegretario leghista Giancarlo Giorgetti in visita negli States ha sottolineato che per liberare le potenzialità del Paese servono due modi: da una parte favorire gli investimenti e dall’altra alleggerire la pressione fiscale attraverso proposte come la flat tax per l’appunto.

Nei giorni scorsi anche un altro autorevole esponente di governo in quota leghista, il sottosegretario alle Infrastrutture, Armando Siri, consigliere economico e braccio destro del vice premier Matteo Salvini, aveva parlato di uno shock fiscale urgente a cui starebbe lavorando.

Con la prossima legge di bilancio tutte le risorse disponibili devono essere impegnate nell’abbassamento delle imposte che sono la premessa necessaria per una autentica ripresa dell’economia.

Da qui la proposta di una flat tax con aliquota Irepf al 15% per i nuclei familiari che hanno redditi fino a 50mila euro e l’Ires dovuta dalle imprese che sarà ridotta di 4 punti dal 24% al 20% (con il contestuale addio alla mini Ires sugli investimenti appena nata).