Fitch: deflazione Eurozona, rischio maggiore del petrolio

31 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – La deflazione dell’Eurozona è un rischio maggiore per i rating corporate e sui debiti dei paesi di tutto il mondo, rispetto a quello rappresentato dal calo dei prezzi del petrolio. E’ quanto si legge nel report “Risk Radar” di Fitch.

“In quanto seconda economia maggiore al mondo e principale fonte di attività di prestiti bancari tra confini, la deflazione e la debolezza dell’Eurozona avranno un potente effetto su altre regioni”, è scritto nella nota.

Nel mese di febbraio, i prezzi dell’Eurozona sono scesi su base annua dello 0,3%, a un tasso lievemente minore rispetto al -0,6% di gennaio; tuttavia, la deflazione è in atto e si teme che l’Eurozona possa star attraversando un periodo simile a quello della deflazione in Giappone, tra l’altro in quest’ultimo caso un problema non rientrato del tutto.

L’agenzia di rating ha notato che la deflazione prolungata o il calo dei prezzi rimangono dei rischi in Eurozona, a dispetto del QE lanciato dalla Bce al fine di sostenere l’inflazione.

“Il QE dovrebbe aiutare a ridurre il rischio di una deflazione prolungata in Eurozona, attraverso un euro più debole e un aumento della fiducia. Tuttavia le precedenti misure di allentamento monetario della Bce, l’introduzione di operazioni di finanziamento di lungo termine e gli acquisti di asset privati, hanno avuto fino a questo momento un impatto limitato sulle condizioni e dinamiche del credito”, ha scritto Fitch. (Lna)