Fitch alza le stime sul Pil 2019 e promuove le banche italiane

6 Dicembre 2019, di Mariangela Tessa

Migliorano le prospettive per l’economia italiana secondo Fitch. Questo grazie alla performance superiore alle attese registrata dalla crescita nel terzo trimestre. Risultato finale, quest’anno il “Pil segnerà un aumento probabilmente dello 0,2% anziché invariata come avevano previsto in precedenza” scrivono gli esperti dell’agenzia di rating nel capitolo dedicato all’Italia nell’aggiornamento del Global Economic Outlook.

La nuova stima, in deciso rallentamento rispetto all’anno scorso (+0,8%), si allinea a quella diffusa qualche giorno fa dall’Istat. Per il 2020 e 2021 Fitch ha confermato le proiezioni rispettivamente a +0,4% e 0,6%.

Promosse le banche italiane

Allo stesso tempo, l’agenzia di rating ha rivisto al rialzo l’outlook sulle banche italiane a “stabile” da “negativo”, dove si trovava dal 2017. Nel comunicato, gli analisti della società di rating motivano la decisione spiegando di attendersi “che la performance delle banche italiane si sia stabilizzata”.

Secondo Fitch,

la pressione sui ricavi da tassi di interesse bassi a lungo e la debole domanda di finanziamenti da parte delle imprese continuerà ma la miglior qualità degli asset, pur in assenza di crescita economica, e una più forte copertura degli Npl aiuterà a tenere i loan impairment charges sotto controllo aiutando la profittabilità”.

Secondo Fitch, le banche con un modello di business diversificato che generano buoni livelli di commissioni, come UniCredit e Intesa ma anche il più piccolo Credito Emiliano, avranno una performance migliore dei concorrenti che fanno affidamento sulle tradizionali attività di prestito.

Una nota negativa arriva sul fronte del governo. L’agenzia intravede rischi per la tenuta dell’esecutivo dopo le frequenti tensioni tra Pd e Movimento 5 Stelle.

“Le discussioni sulla legge di bilancio per il 2020 hanno messo in evidenza le tensioni tra il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico. Il complesso rapporto tra i due partiti rappresenta un rischio per la durata del governo fino alla fine della legislatura”.