Fisher (Fed) deprime Wall Street: “tapering” più vicino

5 Agosto 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) -Chiusura in calo per Wall Street con gli investitori che valutano le parole del governatore della Fed di Dallas Richard Fisher sull’avvicinarsi del “tapering” alla luce del calo della disoccupazione registrato lo scorso mese. A fine seduta, il Dow Jones cede lo 0,30% a 15.612 punti, il Nasdaq sale dello 0,09% a 3.693 punti e lo S&P 500 arretra dello 0,16 a 1.707 punti. Nel frattempo, i titoli di Stato americani si attestano in calo con rendimenti in aumento al 2,01% per il bond decennale, benchmark del settore, e al 3,17% per il bond trentennale. Sui mercati valutari, l’euro cala a 1,3258 dollari e il biglietto verde arretra a 98,59 yen.

L’indice benchmark ha chiuso la settimana scorsa con un rialzo dell’1,1% grazie alla corsa di varie societa’ come LinkedIn che hanno superato le attese degli analisti con le loro trimestrali. Va inoltre ricordato che il programma straordinario che prevede l’acquisto di 85 miliardi di dollari al mese in titoli di Stato ha contribuito a far guadagnare quasi il 20% all’S&P quest’anno.

In luglio i fondi azionari Usa hanno registato il record di flussi in entrata. I $40,3 miliardi di investimenti in S&P 500 e Dow Jones hanno spinto i due indici della Borsa Usa su nuovi record assoluti.

Non ha avuto un impatto rilevante l’ Ism servizi
di luglio: il dato – che fotografa il settore dei servizi, che pesa per il 90% sull’economica americana – è salito al 56% dal 52,2% del mese precedente, ben oltre le stime del mercato.

Tra i singoli nomi, bene Berkshire Hathaway dopo i conti. Il fondo di Warren Buffett ha chiuso il secondo trimestre con utili migliori del previsto. Fari su Facebook: il titolo dopo aver raggiunto quota 38 dollari, ovvero il prezzo dell’Ipo, è finita sotto il riflettori degli analisti di Piper Jaffray, che hanno alzato il target price a 46 dai 38 dollari precendenti. Solo negli ultimi sette giorni le azioni hanno guadagnato il 44%, merito dell’ottima trimestrale, in cui e’ emerso un netto rafforzamento del giro d’affari legato alla pubblicita’ su dispositivi mobili. Apple e’ invariata nonostante l’amministrazione Obama abbia posto un veto al divieto di importare da oggi vecchi modelli di iPhone e iPad. Nell’alimentare, Tyson Foods (+3,72%) corre grazie a una trimestrale sopra le attese. Rally a doppia cifra per Compugen (+44,69%): l’azienda ha detto di avere siglato un accordo con Bayer per la ricerca, sviluppo e commercializzazione di trattamenti anti-cancro.

In ambito valutario, euro -0,07% a $1,3272. Il cambio dollaro yen si attesta a 98,44 (-0,50%), euro-franco svizzero +0,14% a 1,2355. Euro/yen -0,55% a JPY 130,67.

Sui mercati delle commodities, i futures sul petrolio -0,49% a $106,42, mentre oro -0,02% a $1.310,30.

Quanto ai Treasuries, all’inizio della seduta i titoli di stato americani sono in calo in vista di una settimana di aste per un totale di 72 miliardi di dollari. Si comincia domani con quella di titoli a tre anni da 32 miliardi, mercoledi’ tocchera’ al decennale (24 miliardi) e giovedi a T-bond a 30 anni (per 16 miliardi). I trader restano in attesa dell’Ism non manifatturiero. Tensioni nell’obbligazionario potrebbero tornare con una serie di dati macro incoraggianti, che alimenterebbero nuovamente i timori di una riduzione del passo con cui la Federal Reserve acquista bond. I trader continuano ad essere comunque reluttanti a spingere sotto quota 2,6% il rendimento del decennale cosi’ come dimostrato dalla seduta di venerdi’ scorso, caratterizzata da un rapporto deludente sull’occupazione a luglio. Il decennale aveva archiviato la settimana scorsa in corsa con rendimenti in ribasso al 2,605% sotto rispetto al 2,747% visto all’inizio della seduta di venerdi’.