Fisco: verso condono per le cartelle esattoriali fino a 5 mila euro

18 Marzo 2021, di Mariangela Tessa

Maxi condono fiscale in vista per le cartelle esattoriali fino a 5 mila euro (compresi sanzioni e interessi) relative al periodo compreso tra il 2000 e il 2015.

È questa l’ipotesi su cui sta lavorando il governo e che dovrebbe essere contenuta nel decreto Sostegni, primo provvedimento del governo Draghi, atteso in Consiglio dei ministri venerdì 19 marzo, che prevede almeno 32 miliardi di aiuti e contributi a fondo perduto.

L’ipotesi riporta dalla stampa italiana, trova conferma nelle dichiarazioni di qualche giorno fa di Claudio Durigon, Sottesegretario all’Economia, che ha precisato:

“La misura punta ad alleggerire il magazzino dell’Agenzia delle Entrate, portando allo stralcio di circa 61 milioni di cartelle che valgono un miliardo, consentendo così all’Agenzia di concentrare l’attività sulle pratiche effettivamente esigibili”

Il deputato della Lega ha anche spiegato che:

“Questo è l’intento ad oggi. Naturalmente si può avere anche un’altra visione parlamentare e aumentare questo tetto. Oggi come oggi ci sono 137 milioni di cartelle giacenti in Agenzia, in archivio, questa possibilità di cancellare le cartelle fino a 5mila euro al 2015 porterà sicuramente un vigore all’archivio dell’Agenzia delle Entrate, in modo che si possa verificare quelle esigibili”.

Come più volte ha spiegato davanti al Parlamento, il numero uno di Entrate e Ader Ernesto Maria Ruffini, si tratta nella maggioranza dei casi di importi perché intestati a soggetti defunti, falliti o nullatenenti.

Proroga per “rottamazione-ter” e del “saldo e stralcio”

Non solo condoni. Il Ristori quater aveva disposto il rinvio al 1° marzo 2021 del termine delle rate 2020 della “rottamazione-ter” e del “saldo e stralcio”, già fissato al 10 dicembre 2020 dal decreto rilancio.

Il Decreto Sostegni dovrebbe contenere, per i contribuenti in regola con i pagamenti delle rate 2019, una ulteriore proroga del versamento delle rate che non comporta oneri aggiuntivi e consente di mantenere i benefici previsti dai due provvedimenti di definizione agevolata.