Fisco: supercontribuenti italiani aumentano, ma sono solo lo 0,8% del totale

15 Gennaio 2021, di Mariangela Tessa

Fisco: supercontribuenti italiani aumentano, ma sono solo lo 0,8% del totale

Dal 2009 al 2018 i contribuenti italiani sopra i 120.000 euro lordi annui, sono cresciuti del 31% passando da 249.313 nel 2009 a 325.424 nel 2018.

E’ quanto emerge da un’elaborazione Elexia dei dati fiscali, secondo la quale, nello stesso periodo il carico fiscale per questi redditi è cresciuto del 20%.

In termini percentuali, sul totale dei contribuenti italiani (41 milioni di contribuenti italiani), coloro che dichiarano un reddito lordo oltre i 120mila euro sono appena lo 0,8%, percepiscono l’8% del reddito complessivo, ma versano ben il 16%, dell’Irpef nazionale. In media si tratta di oltre 79.000 euro annui, quasi 6.600 euro al mese.

“I dati”, osserva Nicola Cinelli, managing partner di Elexia, “sfatano un mito diffuso: i proventi dei super-contribuenti non derivano dai patrimoni, ma vengono da lavoro e pensioni, che rappresentano la fonte primaria per oltre il 90% dei soggetti.

Fisco, supercontribuenti, Basiglio al top

Basiglio, in provincia di Milano, detiene il record fra i comuni italiani per la presenza di super-contribuenti: sono ben il 7,6%, quasi dieci volte la media nazionale.

Tutti al Nord gli altri Comuni della “top ten”: Cusago (Mi), al 4,8%, Pino Torinese (To) al 4,1%, Luvinate (Va), al 3,4%, Torre d’Isola (Pv), al 3,4%, Segrate (Mi), al 3,1%, Pecetto Torinese (TO), al 3,1%, Pieve Ligure (GE), al 2,9%, Sauze di Cesana (TO) al 2,9% e Arese (MI) al 2,9%.

Per il fisco fra i capoluoghi di Regione svetta Milano, dove i contribuenti oltre i 120.000 euro di reddito lordo annuo sono 25.768, ovvero il 2,7% del totale. Seguono Roma, con 29.581 soggetti, pari all’1,6%, Bologna (1,5%) e Bolzano (1,4%).

In coda L’Aquila (0,5%), Catanzaro (0,6%) e Potenza (0,6%).

Pressione fiscale in aumento

Dall’analisi di Elexia, emerge che nel 2002 l’Irpef su 120.000 euro lordi annui era di 37.762 euro, pari a circa il 31,5%. Nel biennio successivo (2003-2004) c’è stato un alleggerimento, con il carico sceso a 37.086 euro (30,9%), poi la salita culminata con il regime attuale, in vigore dal 2007 con l’ Irpef a 44.700 euro (37,2%). Il carico complessivo è salito di circa il 20% a causa delle addizionali comunali e regionali.

Secondo l’elaborazione di Elexia attualmente un reddito di 120.000 euro lordi da lavoro o pensione è assoggettato a circa 50.000 euro di Irpef, nazionale e locale, pari al 42%, la pressione è di circa il 60% per professionisti e lavoratori autonomi con partita IVA mentre sullo stesso importo incassato come dividendi o interessi, l’esborso è di 31.200 euro (aliquota del 26%) che scende a 25.200 euro, nel caso di un reddito di 120 mila euro da locazioni abitazioni con cedolare secca del 21%.

Se l’introito deriva da cedole sui titoli di Stato l’imposta scende a 15.000 euro (aliquota 12,5%). Infine, se l’incasso è una plusvalenza sulla vendita di un immobile, trascorsi cinque anni dall’acquisto o ricevuto in eredità, la tassazione è pari a zero.