Fisco: stop alle cartelle esattoriali fino al 30 agosto

29 Giugno 2021, di Alessandra Caparello

Grandi novità sul fronte fiscale in arrivo con il prossimo decreto legge del governo di Mario Draghi. In attesa della grande riforma fiscale su cui per ora si fanno solo ipotesi, pare che si sarà per certo lo stop alle cartelle esattoriali fino al 31 agosto. Così la cabina di regia svoltasi a Palazzo Chigi presieduta dal premier Mario Draghi “si è espressa favorevolmente per l’estensione di due mesi, fino al 31 agosto, del blocco delle cartelle esattoriali”.

Cartelle esattoriali: verso il blocco di due mesi

Il nuovo decreto legge che il Governo Draghi dovrebbe varare nei prossimi giorni conterrà la misura che prevede lo spostamento dei termini per i pagamenti delle cartelle esattoriali,  rimandato per la nona volta questa volta a settembre.

Le prime norme introdotte per sostenere i contribuenti in difficoltà, a causa del coronavirus, risalgono al decreto legge cura Italia dell’ex governo di Giuseppe Conte, che ha bloccato i versamenti a partire dall’8 marzo 2020. Con l’ultimo provvedimento allo studio del governo in totale il ‘congelamento’ dell’attività di riscossione salirà a 18 mesi.

Fisco: versamenti rinviati

Inoltre, per tener conto dell’impatto che l’emergenza Covid 19 ha avuto anche quest’anno sull’operatività dei contribuenti di minori dimensioni e dei loro intermediari, il Governo ha adottato un Dpcm che proroga il termine di versamento di una serie di scadenze quali saldo 2020 e primo acconto 2021 ai fini delle imposte sui redditi e dell’IVA, per i contribuenti interessati dall’applicazione degli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA), compresi quelli aderenti al regime forfetario.

Il termine di versamento in scadenza il 30 giugno sarà prorogato al 20 luglio. Tante insomma le novità fiscali in arrivo tra cui lo stop al cashback. Il  Governo ha deciso che l’operazione voluta dal Governo Conte per combattere l’evasione fiscale, sarà sospeso il 30 giugno con il pagamento delle somme accumulate con i pagamenti delle carte di debito e credito e con il ’superpremio’ da 1.500 euro ai maggiori utilizzatori. Niente più cashback quindi per il secondo semestre dell’anno.